Nel corso di un intervento scaturito a seguito di una accesa discussione all’esterno di un esercizio pubblico ubicato a Reggio Emilia, un 33enne avrebbe minacciato con una bottiglia di vetro un altro avventore, mentre un 37enne si sarebbe opposto ed intromesso attivamente per ostacolare l’operato dei militari intervenuti per disarmarlo, frapponendosi fisicamente per impedirne la messa in sicurezza. Con l’accusa di minacce aggravate e resistenza a Pubblico Ufficiale, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia hanno denunciato in stato di libertĂ alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci, un 33enne e un 37enne residenti nel Reggiano.
I fatti risalgono al tardo pomeriggio dello scorso 6 luglio, quando giungeva al Numero Unico di Emergenza 112 una segnalazione relativa a uomini che discutevano animatamente all’interno di un bar di via Melato.
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I militari della Sezione Radiomobile giungevano prontamente sul posto, riscontrando la presenza di un cliente in evidente stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcolici, il quale avrebbe alzato la voce ed inveito contro la barista a causa del rifiuto di quest’ultima di dispensargli ulteriori bevande. Poco dopo, mentre gli operatori si trovavano ancora all’esterno del locale per completare gli accertamenti, notavano uno dei due, poi identificato in un 33enne che, urlando ad alta voce e impugnando una bottiglia di birra in vetro dal collo, si sarebbe scagliato repentinamente in direzione di un altro avventore. I Carabinieri intervenivano immediatamente per disarmare il soggetto e procedere alla sua messa in sicurezza, ma il 37enne ha tentato di frapporsi con il proprio corpo tra i militari e l’esagitato, ignorando le ripetute esortazioni a non intralciare il loro operato e costringendo gli operatori ad allontanarlo di forza per completare l’intervento. La bottiglia di vetro cadeva al suolo infrangendosi, senza causare lesioni. Entrambi i due uomini venivano quindi condotti presso gli uffici del Comando di Corso Cairoli per ulteriori accertamenti.
Alla luce dei fatti, acquisiti elementi di presunta responsabilitĂ , i militari della Sezione Radiomobile denunciavano il 33enne e il 37enne alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia.
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(10 luglio 2026)
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