“Milioni di euro di danni, aziende devastate e produzioni gravemente compromesse”. È il primo, drammatico bilancio che emerge dalle ricognizioni effettuate da Cia Reggio Emilia dopo il violentissimo maltempo che nelle scorse ore ha colpito vaste aree della provincia. Un evento di eccezionale intensità che, in pochi minuti, ha cancellato il lavoro di anni, lasciando dietro di sé un paesaggio di distruzione e mettendo in ginocchio numerose imprese agricole. Le immagini che arrivano dalle campagne raccontano uno scenario di distruzione. Le fortissime raffiche di vento hanno abbattuto interi filari di vigneti: in molti casi i pali di sostegno sono stati piegati o completamente divelti. Numerose serre sono state letteralmente strappate dalla furia del vento, mentre le colture in pieno campo risultano distrutte o gravemente compromesse. A tutto questo si aggiungono capannoni agricoli scoperchiati, coperture divelte e danni ingenti agli impianti, ai macchinari e alle strumentazioni indispensabili per l’attività delle aziende. La violenza del maltempo non ha risparmiato nemmeno gli investimenti più recenti: in diverse aziende sono stati letteralmente strappati dai tetti i pannelli fotovoltaici destinati a fornire energia elettrica alle attività agricole. Un’immagine emblematica della forza distruttiva dell’evento, che oltre a cancellare raccolti e danneggiare strutture mette in fumo gli investimenti per decine di migliaia di euro.
“Quello che abbiamo visto è uno scenario che lascia senza parole – afferma la presidente di Cia Reggio Emilia, Valeria Villani –. In pochi minuti il lavoro di anni è stato cancellato. Ci sono vigneti devastati, serre distrutte, coltivazioni compromesse, edifici danneggiati e aziende che oggi si trovano a fare i conti con perdite enormi. Dietro questi numeri ci sono imprenditori, famiglie e lavoratori che hanno investito tempo, risorse e professionalità e che ora vedono seriamente messo a rischio il proprio futuro”.
E il conto economico – già ora pesantissimo – è destinato ad aggravarsi con il proseguire dei sopralluoghi. Oltre alle perdite produttive, gli imprenditori agricoli dovranno affrontare costi enormi per ripristinare strutture, impianti e attrezzature, con pesanti ripercussioni sulla continuità delle attività aziendali.
“L’agricoltura – prosegue Villani – vive ogni giorno a stretto contatto con la natura e con i suoi rischi, ma negli ultimi anni stiamo assistendo a fenomeni meteorologici sempre più ravvicinati e violenti. Eventi come quello che ha colpito il nostro territorio non provocano soltanto danni economici: mettono in discussione la capacità delle imprese di programmare il futuro, investire e continuare a produrre. Difendere l’agricoltura significa difendere un patrimonio economico, ambientale e sociale che appartiene a tutta la comunità”.
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Fin dalle prime ore successive al maltempo, i tecnici di Cia Reggio Emilia sono al lavoro sul territorio per raccogliere le segnalazioni delle aziende agricole colpite, effettuare le ricognizioni dei danni e affiancare gli imprenditori in questa fase di emergenza. L’obiettivo è costruire un quadro il più possibile preciso dell’entità delle perdite e garantire alle imprese tutta l’assistenza necessaria. Per la gravità e l’estensione dei danni, Cia Reggio Emilia chiede alla Regione Emilia-Romagna l’immediata attivazione delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità, affinché possano essere messi rapidamente a disposizione delle aziende agricole tutti gli strumenti di sostegno previsti.
“Confidiamo – conclude la presidente Villani – nella massima attenzione della Regione e delle istituzioni competenti affinché venga riconosciuta l’eccezionalità di quanto accaduto. Le aziende agricole hanno bisogno di risposte tempestive, procedure snelle e misure straordinarie per affrontare un’emergenza che rischia di compromettere il futuro di molte realtà produttive. Sostenere oggi le imprese agricole significa tutelare il territorio, il lavoro e la produzione di cibo di qualità che rappresentano una ricchezza fondamentale per tutta la nostra provincia”.
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Nelle prossime ore Cia Reggio Emilia continuerà il monitoraggio della situazione, raccogliendo le segnalazioni provenienti dalle aziende associate e collaborando con gli enti competenti per definire un quadro puntuale dei danni, che si preannunciano tra i più pesanti registrati negli ultimi anni sul territorio reggiano.
(16 luglio 2026)
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