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Buona riuscita della visita di accreditamento OECI all’IRCCS di Reggio Emilia
Il 21 e 22 aprile si è svolta la visita di accreditamento dell’Organizzazione Europea dei Centri Oncologici (OECI).... →
Troveranno casa nelle prossime settimane, in alcune strutture della Lombardia e della Toscana che fanno parte della Rete dei santuari degli animali liberi, le 21 capre che da alcuni mesi vengono seguite dalla Polizia municipale di Modena. Il loro destino pareva essere quello dell’abbattimento, dopo che le autorità sanitarie avevano valutato che non potessero più rimanere allo stato brado nella zona a nord della città.
A quel punto, insieme agli esperti del centro fauna selvatica del Pettirosso, il Comune con la Polizia di prossimità e l’intervento dei servizi che si occupano del Benessere animale, ha definito un percorso diverso. Agli animali, comunque sani, pur se non utilizzabili a fini produttivi o per l’alimentazione, verrà applicato il microchip e a quel punto potranno essere accolti nelle strutture attrezzate per ospitare animali da allevamento che non possono entrare in aziende agricole.
Il primo nucleo di capre, infatti, è cresciuto libero nell’area della discarica e senza le necessarie tutele sanitarie. Poi nei mesi scorsi sono nate diverse caprette e a quel punto la questione è stata posta dell’Asl e, quindi, si è individuato il percorso. Alcuni giorni fa gli operatori della Polizia municipale hanno sistemato la ventina di animali all’interno di una recinzione per consentirne un migliore controllo e la loro registrazione in vista del trasferimento che ne evita l’abbattimento.
Torna in carcere un 33enne dopo che viola i domiciliari dopo l’aggressione all’ex fidanzata
Non è durata nemmeno due settimane la permanenza ai domiciliari per un 33enne di origine tunisina che lo... →
(20 aprile 2019)
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