Inizieranno alle 9.30 con la cerimonia del’Alzabandiera in piazza della Vittoria le celebrazioni con cui Reggio Emilia, città che ha dato i natali al Tricolore e Medaglia d’oro della Resistenza, martedì 2 giugno festeggerà l’80° anniversario della Repubblica. Alla presenza delle autorità cittadine, dei Gonfaloni del Comune e della Provincia e dinnanzi allo schieramento delle Forze dell’ordine, la Banda Filarmonica Città del Tricolore intonerà l’Inno di Mameli nel momento dell’Alzabandiera.
Dopo la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella da parte del prefetto Salvatore Augeri e gli interventi del sindaco Marco Massari e del presidente della Provincia Giorgio Zanni, sindaco, presidente della Provincia e prefetto deporranno una corona al monumento ai Caduti di tutte le Guerre, mentre la Filarmonica eseguirà l’Inno del Piave. Concluderà la cerimonia la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana da parte del prefetto Angieri.
Attraverso il Referendum istituzionale del 2 giugno 1946, fondamento della democrazia italiana moderna, le cittadine e i cittadini italiani, per la prima volta chiamati alle urne a suffragio universale nazionale, scelsero di porre fine alla monarchia sabauda e di dare vita alla Repubblica. Nella stessa giornata venne eletta anche l’Assemblea Costituente, incaricata di redigere la Costituzione italiana. Il 2 giugno segnò inoltre una tappa storica per le donne italiane, che dopo anni di battaglie civili ottennero finalmente il riconoscimento del diritto di voto.
Reggio Emilia vuole celebrare il referendum istituzionale, l’elezione dell’Assemblea Costituente e il primo voto alle donne anche con una mostra.
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Dal 30 maggio, per gli 80 anni della Repubblica, è visibile presso la Sala Bellocchi della biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, ha inaugurato la mostra “1946-2026: la nascita della democrazia”, curata da Andrea Chiari. Attraverso materiali provenienti dall’archivio Bonaccioli, recentemente donato alla Biblioteca Panizzi, la mostra ripercorre la fase fondativa dell’Italia repubblicana in un itinerario archivistico e visivo dedicato alle origini della Repubblica e della Costituzione. I documenti originali dell’epoca esposti nelle bacheche costituiscono una selezione fra i materiali conservati nell’archivio e testimoniano in modo vivo e diretto gli eventi che nel 1946 segnarono l’alba della nostra democrazia. La mostra è visitabile fino al 19 settembre.
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(31 maggio 2026)
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