
di G.G. #ReggioEmilia twitter@gaiaitaliacomRE #Politica
Spazio Gerra. Al via l’estate “tra pop e popolare” con 12 serate musicali
Al via allo Spazio Gerra la rassegna “Tra pop e popolare. Un giro non solo di Jazz 26”... →
Seimila persone, secondo la Questura, si sono radunate ieri 23 novembre nella centralissima piazza Prampolini per manifestare contro l’odio instillato goccia a goccia come un elisir di lunga rabbia. Il leader delle ampolle del nero odio anti-Altro non era in città, lasciando spazio all’inconsistente sindaco perdente Salati. Sappiamo che al leader leghista i perdenti non piacciono.
Matteo Salvini non si è presentato volendo preparare la sua discesa a Rimini, ma nemmeno lì pare gli sia andata molto bene, a leggere questo articolo, dove sarebbe stato anche contestato con fermezza da un numeroso gruppo di anziani.
Sul palco mobile allestito su un furgoncino sono saliti anche gli organizzatori dei sit-in a Bologna e Modena, tra cui Mattia Santori e Jamal Hussein, che da Reggio hanno lanciato l’inno ufficiale delle sardine la splendida canzone di Lucio Dalla, “Com’è profondo il mare”. Ha parlato alla piazza anche Adelmo Cervi, 76enne scrittore, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi simboli della Resistenza reggiana, torturati e poi fucilati dai fascisti il 28 dicembre del ’43.
La sanità emiliana perde Antonella Messori, il cordoglio della Provincia
La Provincia di Reggio Emilia esprime cordoglio per la scomparsa della dottoressa Antonella Messori, figura di grande rilievo... →
(24 novembre 2019)
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