di Redazione #VillaMinozzo twitter@reggioemilnotiz #Politica
Il 12 agosto sarà un’eclissi spettacolare, da osservare con attenzione
E' certamente il clou dell'estate, o almeno lo sarebbe se non ci fossimo abituati ad altro che non... →
“In questi tempi di Coronavirus non bisogna assolutamente fare polemiche asfittiche, anzi la Politica (quella con la “p” maiuscola) dovrebbe essere quantomai solidale con le istituzioni e sentirsene parte integrante; tuttavia la chiusura del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti, in un momento nel quale tutti avremmo sperato che ce ne fossero di più, di reparti di terapia intensiva, lascia almeno perplessi.
Soprattutto ci porta a fare due drammatiche considerazioni, sulle quali è imperativo morale per tutti gli amministratori lavorare: la prima è che, così come è gestita e finanziata, in un’ottica esclusivamente pubblica, la sanità emiliana, nonostante la sua rinomata efficienza, segna il passo e retrocede di fronte alla malattia; la seconda è che, premesso che solitamente le riduzioni vengono applicate prima nelle zone marginali, al di là dei proclami, questa è la considerazione che il centro decisionale, politico e amministrativo, sia esso regionale o provinciale, ha della montagna reggiana: un’area marginale, che si può chiudere”.
Così un comunicato stampa di Massimiliano Coloretti giunto in redazione che pubblichiamo integralmente.
Una nuova condanna porta alla revoca della detenzione domiciliare: 45enne in carcere
Si trovava attualmente sottoposto al regime di detenzione domiciliare dallo scorso 25 luglio, a seguito di un unificazione... →
(4 aprile 2020)
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