La Cassazione revoca i domiciliari al Sindaco di Bibbiano, solidarietà da Renzi (che forse poteva stare zitto)

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di G.G. #ReggioEmilia twitter@gaiaitaliacomRE #Bibbiano

 

E così parlateci di Bibbiano. Va detto ai signori del fango ed alla signora candidata della Lega del prima gli Umbri e poi assessori veneti, del prima i ferraresi e poi la giunta si aumenta lo stipendio, del prima gli italiani e poi ci sono 49 milioni che arrivano proprio da quelle tasche lì – soldi pubblici – e che restituiremo con comodo in un’ottantina d’anni con soldi pubblici (e quando il loro valore reale sarà di 18,4 milioni)… quella signora candidata che conosce così bene l’Emilia Romagna da dire che a nord confina con il Trentino Alto Adige.

Perché la Cassazione ha revocato gli arresti domiciliari al Sindaco di Bibbiano, guarda un po’. Lo ha fatto il 3 dicembre scorso. Così il Sindaco di Bibbiano arrestato, ristretto ai domiciliari, al quale è stata revocata la carica, in realtà – secondo la Cassazione – non avrebbe dovuto essere arrestato, ristretto ai domiciliari, non gli si sarebbe dovuta revocare la carica e insomma parlateci d Bibbiano

Poi interviene Matteo Renzi, e per noi avrebbe anche potuto risparmiarsi l’intervento, reso noto con un post su Facebook nel quale, ci piaccia o no, dice tutto quello che ritiene ci sia da dire sulla vicenda. Con estrema sintesi.

 

Dimentica, il Senatore Renzi che ha troppa fretta ed è poco lucido, soprattutto dopo i colpi alla sua Fondazione, che al Sindaco di Bibbiano sono stati sì revocati gli arresti domiciliari, ma non è stato scagionatonon conosciamo le ragioni della revoca, a meno che Renzi non le sappia ed allora non potrebbe contestare la fuga di notizie per le sue questioni e non in questo caso e che, con tutto il rispetto, esultare per una misura della quale non si conoscono le ragioni vuol dire essere mossi dalla stessa pancia di coloro che accusano senza saperne le ragioni.

 

 

(4 dicembre 2019)

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