Legge Regionale sull’omo-transfobia: incongruenti e incoerenti le modiche proposte con emendamenti. Si approvi rapidamente la legge

di Paolo M. Minciotti #LGBTI twitter@gaiaitaliacomRE #EmiliaRomagna

 

Il Comune di Reggio Emilia ha appreso che sono stati proposti emendamenti al testo del progetto di Legge regionale, di iniziativa popolare, contro l’omo-transfobia, già approvato dal Consiglio comunale di Reggio Emilia nello scorso mese di luglio, analogamente a quanto fatto dai Consigli comunali di Bologna e Parma.

Tali proposte di emendamento intenderebbero modificare di fatto un articolo della Legge di Parità (legge regionale 6/2014), introducendo tra le fattispecie di atti contro i quali impegnare l’azione regionale – sfruttamento del corpo delle donne, violenza sessuale, abuso di minori, sfruttamento della prostituzione, maltrattamenti ed stalking – anche la cosiddetta ‘gestazione per altri’.

Preso atto di questo, il Comune di Reggio Emilia trova incongruente e incoerente questa modifica e la considera violativa della volontà espressa maggioritariamente dal Consiglio comunale di Reggio Emilia, che unitamente agli altri Consigli comunali di Bologna e Parma, rappresenta 800.000 cittadini della regione Emilia-Romagna. E non condivide il modo strumentale attraverso il quale si introduce, in maniera surrettizia, il tema della ‘gestazione per altri’, nell’articolato del progetto di Legge di iniziativa popolare. Ritiene infatti che un tema simile meriterebbe una adeguata discussione, libera da ogni sorta di possibile strumentalizzazione.

La maggiore preoccupazione del Comune è che comunque si proceda rapidamente, in sede legislativa regionale, alla approvazione della Legge, in perfetta coerenza con le aspirazioni e le azioni politiche e amministrative di una città come Reggio Emilia, che dal 2003, ossia da oltre 16 anni, opera in convenzione con un’associazione di rappresentanza di persone Lgbt per la promozione di una cultura di non discriminazione e per la prevenzione e il contrasto di ogni forma di svantaggio determinato dal dichiararsi persona con orientamento sessuale differente dal sesso di appartenenza o trangender.

Peraltro, sempre in coerenza con un operare finalizzato ad adempiere al principio costituzionale di uguaglianza, nel 2015 il Comune di Reggio ha costituito un Tavolo interistituzionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni delle persone Lgbti, con il quale ha coinvolto le maggiori istituzioni del territorio in campo scolastico, sanitario, della giustizia ed è prossimo ad approvare un Protocollo operativo che contenga gli impegni condivisi con queste organizzazioni e realtà aggregate, che vanno nell’indirizzo dell’eguaglianza sostanziale e della prevenzione delle discriminazioni.

 

 





 

(10 aprile 2019)

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