Si è tenuto nella del 29 maggio, in Prefettura a Reggio Emilia, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato anche al tema delle unità cinofile e alla possibilità di costruire un modello di utilizzo condiviso a livello provinciale.
Al centro del confronto il progetto di collaborazione che punta a valorizzare le esperienze già presenti sul territorio, in particolare quelle maturate dalle Polizie Locali della Bassa reggiana e dell’Appennino reggiano, attraverso la costituzione di un nuovo Nucleo Cinofilo Provinciale pensato come strumento operativo a disposizione di tutti i Comuni reggiani e, in raccordo istituzionale, anche delle forze dell’ordine statali.
Il punto di partenza non è dunque la creazione da zero di un nuovo servizio, ma la messa in rete di competenze, professionalità e risorse cinofile già esistenti, con l’obiettivo di rafforzare il presidio del territorio e la sicurezza urbana secondo i principi della sicurezza integrata. Il progetto nasce infatti da un percorso già avviato dalla Provincia su impulso delle stesse Polizie Locali che avevano sviluppato esperienze cinofile sul territorio. Intercettata successivamente anche l’esigenza manifestata dalle forze dell’ordine statali, il presidente Giorgio Zanni aveva messo a disposizione della comunità provinciale questa sinergia, lavorando per ampliarla e strutturarla a tutti i livelli istituzionali affinché potesse tradursi in un accordo il più ampio e condiviso possibile. Le unità cinofile potranno infatti rappresentare un supporto qualificato in diversi ambiti, dalla ricerca di persone alla ricerca di sostanze stupefacenti, nel quadro delle attività di prevenzione, controllo e collaborazione tra istituzioni reggiane.
Rapine violente a Reggio Emilia: i quattro responsabili sono in carcere
Si è delineato il quadro cautelare definitivo per i quattro giovani di nazionalità egiziana (rispettivamente di 28, 27,... →
“Ringrazio Sua Eccellenza il Signor Prefetto e il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per l’attenzione dedicata a questo tema, così come tengo a estendere questo ringraziamento a chi, nelle scorse settimane, si è reso disponibile per mettere in rete competenze, lavoro e risorse già presenti sul territorio – dichiara il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni –. Mi riferisco in particolare al comandante Francesco Crudo della Polizia Locale dell’Unione Bassa Reggiana e al comandante Flaminio Reggiani della Polizia Locale dell’Unione Appennino Reggiano, che hanno contribuito in maniera decisiva a costruire insieme questo percorso, manifestando con grande spirito di collaborazione la disponibilità a condividere le proprie esperienze maturate nel tempo nell’ambito delle unità cinofile. Un elemento molto importante e tutt’altro che scontato: non una condivisione forzata o calata dall’alto, ma una disponibilità nata direttamente dai territori e dalle Polizie Locali, che hanno scelto di condividere lavoro e risorse che hanno costruito negli anni, anche a supporto degli altri Comuni e delle forze dell’ordine statali. Il compito della Provincia è anche questo: avere una visione ampia del territorio, raccogliere disponibilità, leggere le esigenze e costruire sinergie preziose e strumenti comuni. In questo caso abbiamo unito una disponibilità concreta con un’esigenza vera emersa dal territorio e dalle forze dell’ordine, con l’obiettivo di rafforzare il presidio del territorio e la sicurezza delle nostre comunità reggiane. È così che si rafforza il coordinamento istituzionale: valorizzando ciò che già esiste e mettendolo al servizio di tutta la comunità provinciale”.
Il protocollo sottoscritto in Prefettura si inserisce in un quadro di azioni per la sicurezza integrata, che valorizza la collaborazione tra Stato, enti locali, Polizie Locali e istituzioni del territorio. La Provincia di Reggio Emilia conferma così il proprio ruolo di coordinamento e raccordo tra i Comuni, con l’obiettivo di favorire soluzioni condivise e sinergiche, capaci di rispondere in modo più efficace ai bisogni di tutte le comunità, dalle più grandi a quelle più piccole, dal centro alle aree interne.
Minaccia i Carabinieri aizzando il proprio rottweiler: fermato con il taser
Un intervento per sedare una violenta lite familiare si è trasformato in pochi minuti in un arresto movimentato,... →
(29 maggio 2026)
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata


