Il titolare della pizzeria Yoghi è stato ucciso accoltellato da un cliente, a Reggio Emilia, nella serata del 29 giugno poco dopo le 22.30. I fatti in via Gran Sasso d’Italia, nella zona sud della città, non lontano dall’ospedale. Ferita in modo grave anche la sorella del pizzaiolo che ha tentato di fermare l’omicida. La vittima, Raffaele Stipa che gestiva la pizzeria da vent’anni e viveva a Reggio Emilia, era originario di Capo d’Orlando (Messina). L’uomo accusato dell’omicidio pare fosse un cliente abituale del locale e avrebbe chiesto una pizza gratis reagendo con violenza omicida al rifiuto dell’uomo. La sorella della vittima è ricoverata all’ospedale Santa Maria Nuova. Il presunto omicida, è stato individuato e arrestato.
Non si tratta come troppi prestigiosi organi di informazione hanno scritto alla caccia del click, di uno straniero frequentatore del locale e scroccone, ma di un italiano 43enne, con nome e cognome che non pubblicheremo, tal A.P., pare con precedenti. Anche la sorella della vittima in fin di vita è stata, per fortuna, un’esagerazione della prima ora: la donna, coraggiosissima, ha cercato di difendere lei e il fratello prima con un bastone poi con le mani nude. Ferite lievi per lei, che non è riuscita nell’intento di difendere la vittima 67enne.
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La conferenza stampa in Questura, tenuta dal Procuratore Paci e dal Questore Soriente hanno ricostruito l’accaduto per la stampa: intorno all’ora di pranzo del 29 giugno un amico dell’indagato si sarebbe recato nella pizzeria chiedendo alcune pizze gratuitamente. Alla richiesta la sorella della vittima, avrebbe risposto negativamente, essendoci già diversi debiti accumulati, di poca entità, ma sufficienti a giustificare il diniego. Attorno alle 22 A.P. sarebbe tornato nel locale, avrebbe oltrepassato il bancone e colpito mortalmente con un coltello il 67enne. L’intera aggressione sarebbe stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno dell’esercizio. Dopo aver ucciso l’uomo, il 43enne italiano, ha recuperato con freddezza il suo zaino che aveva portato con sé ed è uscito dal locale per darsi alla fuga. Manca la versione dell’arrestato che non è ancora stato interrogato.
Frattanto si apprende che sono stabili le condizioni della sorella del pizzaiolo barbaramente ucciso nella serata di ieri. E’ ricoverata all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e non è in prognosi riservata. La paziente è giunta al Pronto Soccorso dell’ Arcispedale Santa Maria Nuova alle 22:30 circa del 29 giugno, ed è stata presa in carico eseguendo una serie di accertamenti diagnostici per verificare lo stato delle ferite riportate a seguito dell’aggressione. Dopo le consulenze specialistiche, si decideva in accordo con i clinici di Parma per un trasferimento all’Ospedale Maggiore, dove è stata sottoposta a specifici trattamenti, al termine dei quali è stata ritrasferita all’Ospedale di Reggio Emilia.
Attualmente è ricoverata nel reparto di Chirurgia generale e d’Urgenza; la prognosi non è riservata e le sue condizioni sono stabili.
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(30 giugno 2026, ultimo aggiornamento ore 16.59)
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