PubblicitàErickson 2023
PubblicitàLenovo
HomeCopertina Reggio EmiliaA Reggio Emilia un centro per la giustizia riparativa

A Reggio Emilia un centro per la giustizia riparativa

Pubblicità
GAIAITALIA.COM REGGIO EMILIA NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

Sarà attivo a partire dalle prossime settimane negli spazi della Polveriera, in piazzale Oscar Romero 1/P, il Centro per giustizia riparativa di Reggio Emilia, nel distretto della Corte d’appello di Bologna.
Il centro, uno dei 36 attivi sul territorio nazionale, si colloca come un punto di riferimento per tutto il distretto giudiziario per garantire l’accesso ai programmi di giustizia riparativa, un modello innovativo di giustizia complementare introdotto nel sistema giudiziario con Decreto legislativo 150/2022 per favorire, attraverso la riparazione delle conseguenze del reato, il dialogo e l’incontro tra autori di reato e comunità di riferimento. Proprio per questo il centro si rivolgerà non solo alle vittime di reato e alle persone indicate come autori dell’offesa, ma anche ai loro familiari, ad associazioni e istituzioni. Le attività del centro prevedono infatti un approccio al conflitto basato sulla relazione e sul riconoscimento reciproco delle parti nella loro autentica dignità, con esiti trasformativi per i soggetti direttamente coinvolti e le persone che ne costituiscono la comunità di appartenenza, e generativi per l’intera collettività.

“La giustizia riparativa – dice l’assessora alla Cura delle persone Annalisa Rabitti – rappresenta un modo più umano e consapevole di affrontare il dolore causato da un reato: non si ferma alla punizione, ma cerca di trasformare la ferita in occasione di ascolto, responsabilità e cambiamento. È uno spazio in cui chi ha subito un torto può finalmente essere visto e riconosciuto, e chi lo ha commesso è chiamato a guardare davvero le conseguenze delle proprie azioni, assumendosene il peso. In questo incontro, spesso difficile ma autentico, nasce la possibilità di ricostruire ciò che sembrava perduto: fiducia, dignità, relazione. Perché la vera giustizia non è solo equilibrio tra colpa e pena, ma anche cura delle persone e delle comunità ferite”.

Il centro garantirà l’accesso ai programmi di giustizia riparativa e sarà gestito per conto del Comune dalla cooperativa L’Ovile. Per l’avvio del servizio il Comune ha ricevuto un contributo dal Ministero della Giustizia di 224.000 euro, destinato a coprire le spese di gestione e a sostenere l’attività dei professionisti.

L’accesso ai programmi sarà gratuito, volontario e aperto senza discriminazioni, indipendentemente dalla tipologia o dalla gravità del reato, salvo nei casi in cui vi sia un concreto pericolo per i partecipanti.
Il centro potrà contare sulla attività di 12 mediatori penali iscritti all’elenco nazionale dei mediatori esperti in programmi di giustizia riparativa, che presteranno complessivamente un numero di ore pari a 4.800 annue (120 ore a settimana, per 4 settimane al mese, per 10 mesi all’anno) e sull’attività di altri mediatori volontari, anch’essi iscritti al registro nazionale, che parteciperanno a chiamata ai colloqui e agli incontri realizzati. I mediatori saranno in parte assunti, in parte libero professionisti e in parte collaboratori coordinati continuativi, consentendo una modularità di intervento e di gestione delle attività che possa offrire una copertura del fabbisogno più plasmabile in relazione alle possibilità delle parti che ricorrano ai diversi servizi del Centro.
Particolare attenzione è stata data alla presenza di mediatori esperti dotati di specifiche attitudini nei programmi che coinvolgono vittime vulnerabili o minori, nonché alla presenza di interpreti che siano anche traduttori, al fine di facilitare l’avvio del percorso di persone con origine straniera.
Ad oggi sono presenti tre mediatori linguistico culturali con competenze anche di interprete per le lingue araba, inglese, francese, bissa, bambara, urdu, hindi e punjabi. I mediatori saranno attivati esclusivamente al bisogno, con la possibilità di integrare anche ulteriori figure per lingue differenti.
L’attività sarà svolta sul territorio di Reggio Emilia e su tutto il territorio del distretto di corte d’appello. Si andrà costruendo un dialogo e una collaborazione anche con l’altro centro di Giustizia Riparativa presente nel territorio della Corte d’Appello, in modo da assicurare la copertura del servizio sull’intera regione.

Ad ottobre 2025 la Giunta di Reggio Emilia ha approvato il protocollo d’intesa tra il Comune e la Conferenza locale per la giustizia riparativa del distretto di Corte d’Appello di Bologna per l’istituzione di un Centro di giustizia riparativa. Dopo la firma del Protocollo, un passaggio preliminare e propedeutico per l’apertura del Centro, il Comune di Reggio Emilia ha pubblicato un Avviso di istruttoria pubblica finalizzato all’individuazione di soggetti del terzo settore disponibili allo sviluppo di una procedura di co-progettazione per la costituzione di un partenariato per la gestione di un centro di giustizia riparativa nel Distretto di Corte D’Appello di Bologna da istituire nel Comune di Reggio Emilia. Il soggetto selezionato tramite l’avviso è stato appunto la cooperativa sociale L’Ovile, grazie all’esperienza maturata tramite il il Centro di Giustizia riparativa Anfora: una realtà dove, da oltre un decennio, vengono sviluppate progettualità per la formazione dei mediatori penali e per lo sviluppo delle prime sperimentazioni della Restorative Justice (Giustizia riparatrice) all’interno del servizio di Mediazione Sociale e dei Conflitti.

 

 

 

(29 marzo 2026)

©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Reggio nell'Emilia
cielo coperto
6.8 ° C
6.8 °
3.9 °
61 %
1.5kmh
99 %
Dom
16 °
Lun
16 °
Mar
15 °
Mer
14 °
Gio
16 °
Pubblicità