Una strada intitolata a Norma Cossetto e il bisogno di pacificazione nazionale. il comunicato dello PSI di Reggio Emilia

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di Redazione, #Politica

Il comune di Reggio Emilia ha deciso di inserire “Norma Cossetto” tra i possibili toponimi destinati all’intitolazione di piazze e strade cittadine. Cossetto fu donna, infoibata nell’ottobre del 1943 dalle truppe jugoslave di Tito, come altri 10 Mila italiani circa, che perse la vita, gettata come un rifiuto, nei crepacci del Carso. Questa vittima, perché tale è da considerare, della seconda guerra mondiale, è stata insignita della medaglia d’oro al valor civile nel 2005 dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

I socialisti della federazione di Reggio Emilia, antifascisti storici, che parteciparono attivamente alla guerra di liberazione dal nazifascismo, pagando il loro tributo di vite in nome della libertà, ritengono doveroso ricordare anche quegli italiani che vennero cacciati dall’Istria, e abbandonati dall’Italia, e che persero tutto, in alcuni casi anche la vita. L’intervento del Presidente Ciampi nel 2005 doveva servire a pacificare, se non i vivi, almeno la memoria dei morti, attribuendo a tutti pari dignità.

Sia ben chiaro, questo non è un tentativo di revisionismo storico o di celebrazione dell’epoca fascista; ciò non ci appartiene e mai ci apparterrà. Però spiace registrare come parte della nostra comunità, e ci riferiamo a quella, cosiddetta, post comunista, non sia ancora riuscita a fare i conti con se stessa e con il suo passato ideologico. Viviamo nella città dove nacque il Tricolore, traguardo di un popolo unificato da ideali di libertà, giustizia e uguaglianza. Eppure, sotto di esso, non riusciamo nemmeno a piangere uniti i morti.

Così un comunicato stampa giunto in redazione.

 

(24 marzo 2021)

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