Le Segreterie UIL FPL Mo/Re e FP CGIL Reggio Emilia, esprimono grande soddisfazione per l’approvazione, da parte della Commissione Cultura della Camera, dell’emendamento inserito nel decreto Università che garantisce la continuità lavorativa e la stabilizzazione per i laureati in Scienze dell’Educazione (L-19) e Scienze della Formazione Primaria (SFP) immatricolati entro l’anno accademico 2018/19.
Questa decisione pone finalmente fine a un lungo periodo di incertezza normativa che ha ingiustamente penalizzato migliaia di aspiranti educatori ed educatrici, professionisti essenziali per la qualità dei servizi educativi per l’infanzia nel nostro Paese. Le organizzazioni sindacali si sono battute con forza per il riconoscimento di questi profili professionali, evidenziando l’importanza di valorizzare le competenze acquisite e di assicurare percorsi chiari e stabili per chi opera in un settore così delicato e fondamentale per la crescita delle nuove generazioni.
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“L’approvazione di questa norma è una vittoria per tutti quei lavoratori e quelle lavoratrici che hanno investito nella loro formazione e che, nonostante le loro qualifiche, si sono trovati di fronte a ostacoli burocratici,” dichiarano Nicola Maria Russo Segretario Generale della UIL FPL Mo/Re e Paolo Consolini della FP CGIL . “Un ringraziamento va al cit. “Comitato Laureate Mutilate dei Loro Diritti”, per aver reso noto attraverso l’attività instancabile di sensibilizzazione avuta da alcune ex Studentesse dell’Ateneo Unimore che hanno contribuito in modo determinante a raggiungere questo importante traguardo. È un passo significativo verso la stabilizzazione del personale e il miglioramento dei servizi per l’infanzia. UIL FPL e FP CGIL continueranno a vigilare affinché queste disposizioni vengano applicate correttamente e per tutelare i diritti di tutti gli operatori del settore.”
La norma rappresenta un importante segnale di attenzione verso un comparto troppo spesso trascurato, riconoscendo il valore della formazione accademica e la necessità di garantire certezze occupazionali a chi si dedica con passione e professionalità all’educazione dei più piccoli. Continueremo ad impegnarci unitamente per la piena valorizzazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore pubblico e privato, promuovendo condizioni di lavoro eque e stabili.
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(30 luglio 2025)
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