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Alluvione. In Emilia-Romagna si rinforzano gli argini che non reggono: ancora evacuati a Forlì e Ravenna che attende la grande piena. Cade un elicottero a Lugo

Pochi minuti prima che la Protezione civile regionale dell’Emilia Romagna diramasse un’ulteriore allerta meteo “rossa” per criticità idraulica e “arancione” per criticità idrogeologica per la giornata di domenica 21 maggio un elicottero con quattro persone a bordo è precipitato a Lugo. Tutti e quattro gli occupanti sono rimasti feriti, pare in modo serio.

Ravenna aspetta la grande piena in un territorio di oltre 100km quadrati che è andato quasi completamente sott’acqua, con il territorio sommerso per oltre l’80% e con difficoltà serie, così dicono, anche per gli approvvigionamenti (smentite dal Prefetto, ma martellate dai media nazionali). Il giorno 20 maggio potrebbe essere quello che ti aspetti e che non sai cosa ti sta preparando. Si aspetta la grande piena, con gente sui tetti e nei piani più alti delle case mentre c’è chi cerca di portare i mezzi meccanici, auto incluse, in luoghi sicuri per evitare che l’acqua se li porti via, mettendo a rischio la propria vita.

Gli argini non reggono ed è ancora corsa contro il tempo per rinforzarli. Viene identificata una nuova vittima a Faenza e vengono evacuate altre persone tra Forlì e Ravenna: gli evacuati sono oltre diecimila. A Ravenna costruiti muri per impedire altre esondazioni mentre nel forlivese i Vigili del Fuoco salvano un bambino di due anni trasportato con una lettiga, in un salvataggio aereo con elicottero, a Villafranca in provincia di Forlì.

Sono decine di migliaia le persone senza elettricità, manca Internet, la telefonia fissa non funziona e senza elettricità i telefoni cellulari non possono essere ricaricati. Da Ravenna sono partiti pullman per permettere di evacuare la popolazione da Piangipane e Santerno dopo l’ordine diramato dal Sindaco di Ravenna nella mattinata del 19 maggio. A GodoRussi la sindaca ha ordinato a tutta la popolazione di salire ai primi piani e chi “non ha il primo piano dovrà necessariamente evacuare la propria casa”.

Per i morti nel ravennate la Procura ha aperto un fascicolo. Nel frattempo, come ha detto il 19 maggio un attivista di Friday For Future a Tagadà sbertucciato ignobilmente dal solito ospite della solita redazione filo-destre, “vado a spalare”.

La nuova allerta meteo annuncia la persistenza di una debole instabilità che determinerà deboli piogge sparse sull’Appennino regionale nelle ore centrali della giornata. Localmente i fenomeni potranno assumere anche carattere di breve rovescio. Le piogge previste determineranno, sui bacini di Secchia, Panaro e Reno una lenta propagazione dei colmi di piena verso valle. Nel settore centro-orientale si prevede un rallentamento della decrescita dei livelli idrometrici su tutti corsi d’acqua. Le criticità idrauliche arancioni e rosse sul bolognese e sulla Romagna sono dovute alle gravi problematiche già presenti sul territorio. Per la criticità idrogeologica permarranno nelle zone montane e collinari centro-orientali della regione condizioni favorevoli allo sviluppo di frane per scivolamento e colamento lungo i versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche fragili e all’evoluzione con possibile aggravamento delle frane già attivatesi a seguito delle precipitazioni dei giorni scorsi nelle aree bolognesi e della Romagna. Le criticità idrauliche e idrogeologiche arancioni e rosse sul bolognese e sulla Romagna sono dovute alle gravi problematiche già presenti sul territorio anche nel reticolo di bonifica.

Tutte le informazioni nel portale della Regione Emilia Romagna.

 

 

(19 maggio 2023, ultimo aggiornamento 20 maggio 2023 ore 12.30)

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