di Redazione #Modena twitter@modenanewsgaia #Informazione
Buona riuscita della visita di accreditamento OECI all’IRCCS di Reggio Emilia
Il 21 e 22 aprile si è svolta la visita di accreditamento dell’Organizzazione Europea dei Centri Oncologici (OECI).... →
Tocca tagliare il costo del lavoro per costruire un nuovo impero editoriale targato Agnelli, il vecchio è in scadenza e il nuovo – forse più stantìo ancora – si affretta ad occupare i posti vacanti della nuova scacchiera del potere editoriale. Gli Agnelli hanno così pensato di liberarsi della Nuova Gazzetta di Modena (venduta insieme a Gazzetta di Reggio, Il Tirreno e La Nuova Ferrara) e concederla al gruppo Sae Srl, rappresentata da Alberto Leonardis, che GEDI ha evidentemente individuato come partner ideale per la cessione data la storia dell’imprenditore aquilano nel campo dell’editoria.
Peccato che i giornalisti denuncino la totale inesperienza in campo editoriale della nuova società, e che siano già stati messi nero su bianco tagli al costo del personale per 1,7 milioni di euro. Centosessantadue i dipendenti delle testate coinvolte nella vendita, tra giornalisti (120) e poligrafici. Insomma, piccolezze.
Mentre si augura a collaboratori e dipendenti delle testate che hanno appena cambiato padrone di poter continuare il loro lavoro all’interno di quelle libertà che al giornalismo devono essere riconosciute, ne approfittiamo per ricordare che per un’informazione di qualità non bastano testate dai nomi roboanti e dalla grafica accattivante che prestano lo spazio al potente politico di turno.
Torna in carcere un 33enne dopo che viola i domiciliari dopo l’aggressione all’ex fidanzata
Non è durata nemmeno due settimane la permanenza ai domiciliari per un 33enne di origine tunisina che lo... →
La libertà dell’informazione è sempre più in pericolo in questo paese. Le spericolate operazioni degli ultimi mesi lo testimoniano. Ma se ne parla quasi sempre a operazioni già concluse.
(10 ottobre 2020)
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