Parma in Centro: gli aiuti a chi è in difficoltà non si trasformino in balzelli

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di Redazione #Parma twitter@parmanotizie #Covid19

 

Dal Comitato Parma in Centro riceviamo a pubblichiamo integralmente.

Il comune tramite l’Assessore Casa ha fatto una promessa importante, aiutare le attività in difficoltà è doveroso  e speriamo che i 5 milioni di euro siano una cifra sostenibile  per il comune e che non implichi balzelli nascosti . Resteranno i danni subiti da tanti cittadini che dovranno pagare imu su immobili residenziali e commerciali sfitti ,che  risulterà impossibile affittare o vendere in questa situazione e che per molti stanno diventando insostenibili.

Oltre a stanziare aiuti economici ,altrettanto importante sarebbe strutturare interventi atti a rilanciare la città e soprattutto il centro storico -oltretorrente in difficoltà da anni.

Riteniamo che  senza una accessibilità migliorata e parcheggi a basso costo i contributi serviranno nell’immediato ma non risolveranno  il problema alla radice. L’opportunità dei comuni di fare soldi con accessi a pagamento alle zone dei centri storici e relative multe deve cessare ,non è più il momento di varchi e telecamere  , sarebbe auspicabile  un’unversione di rotta anche per adeguarsi alla realtà che stiamo vivendo. Gli accessi  e non parliamo solo di mezzi ma anche di persone sono da incentivare.Non si può più pensare di gravare con tasse e balzelli su un’area cittadina che ha bisogno di politiche atte a ripopolarla di attività , uffici e  residenti , attualmente mancando turisti e soprattutto studenti l’area compresa tra centro storico ed oltretorrente è vuota .

Per cercare di porre rimedio alle innumerevoli vetrine vuote e prima che vengano trasformate in box auto anche quelle delle strade principali, proponiamo  di stilare  una lista di negozi sfitti i cui proprietari accettino di abbassarne l’affitto, di una percentuale da stabilire , sul vecchio canone di locazione a fronte di uno sconto IMU. Il lancio di un’iniziativa del genere dovrebbe partire dal comune che avrebbe la forza di pubblicizzarla, anche fuori dal perimetro provinciale,  utilizzando solo la professionalità e i mezzi  del proprio ufficio stampa ,quindi praticamente a costo zero.

 

(15 novembre 2020)

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