Restyling Cittadella, dopo i comitati una nuova “occupazione”: è la volta di Europa Verde che chiede l’apertura del tavolo condiviso

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foto e video: Isabella Grassi

di Isabella Grassi #Parma twitter@parmanotizie #Politica

 

“Europa Verde Parma chiede trasparenza e l’apertura di un tavolo di lavoro condiviso”, questo il leit motiv della conferenza stampa tenutasi nella mattinata del 13 dicembre, dove per Europa Verde Parma hanno parlato Enrico Ottolini, Ximena Malaga Palacio e Fausto Pagnotta.

Ha aperto la conferenza stampa di Fausto Pagnotta sociologo dell’Università di Parma e membro del Comitato scientifico di Europa Verde Emilia Romagna che innanzitutto ha ribadito la necessità “di maggiore chiarezza e trasparenza da parte dell’Amministrazione comunale sul progetto di restyling previsto per il Parco della Cittadella perché i cittadini – ha proseguito Pagnotta – devono avere a disposizione informazioni chiare e complete sui canali ufficiali del Comune su un progetto che riguarda un inestimabile patrimonio storico-artistico naturalistico e identitario della città, mentre ad oggi rispetto al Masteplan del 2017 dall’Amministrazione si hanno informazioni incomplete diffuse attraverso i media locali”.

Enrico Ottolini ha illustrato l’importanza delle forze civiche nella richiesta fatta all’Amministrazione comunale innanzitutto di fermare e di ridiscutere il progetto di restyling del Parco della Cittadella attraverso un tavolo di lavoro condiviso, e di aprire sulla riqualificazione del Parco un percorso di cittadinanza partecipata; sul punto ha fatto eco anche Pagnotta  che ritiene  “necessario che l’Amministrazione apra un tavolo di lavoro e di confronto costruttivo che valorizzi la componente verde del Parco oggi bene imprescindibile per il benessere e la salute della cittadinanza”. Ottolini  ha poi specificato come come Europa Verde, in qualità di forza politica, proprio su argomenti come questo non è la prima volta che si scontra perché “l’amministrazione utilizza un metodo sbagliato”, e cita la precedente battaglia contro la pista ciclabile sul torrente Parma.

Ximena Malaga Palacio  ha sottolineato invece come in 80 pagine di master plan non venga mai citato il concetto di biodiversità, come la parola sostenibilità compaia una sola volta, senza però esplicare come questo  restyling dovrebbe rendere sostenibile un parco pieno di aree verdi che oggi rappresenta il terzo polmone verde della città. Ci tiene Ximena a ricordare come il concetto di biodiversità non sia un concetto caro solo agli ambientalisti, come abbia infatti a che fare con la salute dei cittadini, con la vivibilità di un parco, con la vivibilità dell’aria e con la fruibilità libera e gratuita del parco da parte dei cittadini.

Mentre Ximena parlava alle sue spalle si vedevano correre sui bastioni gli amanti del running, e nel contempo ricordava come solo un anno fa il Comune di Parma abbia dichiarato l’emergenza climatica a causa delle “bombe d’acqua” che sempre più spesso coinvolgono anche Parma e che un’opera di impermeabilizzazione dell’ampio prato verde della Cittadella creerà forti problemi di drenaggio al terreno, portando a forti accumuli di acqua  e rendendo inutilizzabile il parco per parte dell’anno, laddove il parco deve essere fruibile sempre.

Viene quindi nuovamente fatta presente  l’importanza della manutenzione, quella manutenzione che invece l’amministrazione comunale sembra non voler fare, così come non sembra volersi occupare della vivibilità del parco, non avendo in alcuna parte del master plan previsto i bagni pubblici e di mantenere in epoca Covid-19 il più possibile gli spazi naturalmente liberi e aperti che il Parco offre a famiglie e soprattutto a bambini e anziani e di non spostare quindi l’area giochi liberi concentrandola davanti all’ex Ostello come invece prevede il progetto di restyling.

L’augurio di Europa Verde Parma è che l’Amministrazione Comunale raccolga queste istanze e riapra un dialogo costruttivo con i cittadini e con le tante associazioni e i comitati civici che chiedono di non snaturare il Parco della Cittadella, uno dei polmoni verdi della città.

Ad un certo punto ha preso la parola, con un breve intervento anche Luciano Vezzani, che da anni combatte la sua personale battaglia contro l’incuria che imperversa nel Parco Cittadella, che si prende cura come può a sue spese di alcune parti del parco e che tiene a sottolineare come la manutenzione ordinaria sia basilare e possa garantire la salute delle piante.

In particolare se non si tengono i tronchi liberi dalle piante infestanti, sottolinea mentre sbandiera la foto di una delle zone del parco ante sua manutenzione, queste soffocano e moriranno precocemente, insomma ha ribadito i concetti che non piacciono alla amministrazione comunale, e intanto continua la sua personale battaglia.

In questi giorni sono state consegnate le schede delle raccolte firme e si sta procedendo al controllo per la sua consegna.

Il pubblico è intervento ed è parso preoccupato dello sviluppo che il Parco rischia di prendere e ha mostrato serie preoccupazioni per un eventuale sviluppo degli eventi pubblici con alto numero di partecipanti, quali quelli di cui si sta dibattendo in questi giorni sul futuro concerto di Stingo con oltre 7600 persone. Non ci si capacita di come un parco che nel precedente concerto di Salmo era stato indicato (ante covid) che no potesse ospitare più di 5000 persone, per mancanza della terza uscita, possa ora in periodo covid poterne ospitare un numero simile, alla luce della recente dichiarazione dell’amministrazione pubblica che la terza porta risulterebbe archiviata, pur essendo ancora formalmente inserita nel master plan.

Non rimane quindi che aspettare fiduciosi di conoscere e auspichiamo, a raccolta firme depositate, che si dia l’avvio del tavolo condiviso con le forze civiche che stanno combattendo la battaglia.

 

(13 dicembre 2020)

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