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Riordino istituzionale: nasce il Comune di Alta Val Tidone nel piacentino

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di Gaiaitalia.com, Emilia Romagna

 

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I Comuni di Caminata, Nibbiano e Pecorara in provincia di Piacenza hanno detto sì alla fusione. Nasce così il nuovo Comune unico “Alta Val Tidone” che si estende su una superficie totale di poco più di cento chilometri quadrati e con una popolazione di circa 3.160 abitanti. A favore della fusione si è pronunciato, con il referendum che si è svolto il 28 maggio, il 66,34% dei votanti.

“Si tratta di un altro passo concreto nel percorso di riordino istituzionale avviato nella nostra Regione”, commenta l’assessora regionale a Bilancio e riordino istituzionale, Emma Petitti. “Quella approvata nello scorso week end è la decima fusione realizzata in Emilia-Romagna, in totale sono 27 i comuni interessati. I progetti di aggregazione non solo permettono di efficientare ma anche di offrire servizi migliori e garantire maggiore qualità ai cittadini, rendendo in tal modo più competitivi i nostri territori. Non da ultimo sia la Regione che lo Stato mettono in campo contributi importanti per sostenere questi percorsi. Al momento sono in corso diversi studi di fattibilità per nuovi progetti, il nostro intento è proseguire su questa strada”.

Il nuovo Comune di Alta Val Tidone beneficerà di un contributo regionale pari a 107 mila euro l’anno per i primi 10 anni e oltre 584mila euro annui di contributo statale, per un totale complessivo di 6,91 milioni di euro.

Oltre ai contributi diretti sono previsti numerosi altri vantaggi, sia dalla legge regionale che da quella statale. Tra questi, nei primi cinque anni non si applicano i vincoli per le assunzioni di personale a tempo determinato; il nuovo comune può utilizzare i margini di indebitamento consentiti anche a uno solo dei comuni originari, pur nel caso in cui dall’unificazione dei bilanci non risultino spazi di indebitamento. Infine viene data priorità assoluta, e quindi maggiori punteggi, nei programmi e provvedimenti regionali che prevedono contributi a favore degli enti locali nei dieci anni successivi alla fusione.

Le elezioni degli organi del nuovo Comune potranno avvenire solo nella primavera 2018, mentre gli attuali organi dei Comuni decadranno dal 1 gennaio 2018; pertanto i primi mesi del 2018 il Comune nascente da fusione dovrebbe essere retto da un commissario prefettizio.

 

 

 

(29 maggio 2017)

 




 

 

 

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