Martedì 20 e mercoledì 21 gennaio alle ore 20.30, al Teatro Ariosto di Reggio Emilia torna in scena, a quindici anni dal debutto, Amleto2 (Amleto al quadrato), lo spettacolo cult di e con Filippo Timi. Un ritorno atteso per una delle riscritture più iconiche e sorprendenti del teatro italiano contemporaneo, capace di rileggere il capolavoro di William Shakespeare con uno sguardo radicale, ironico e visionario.
Partendo dalla tragedia shakespeariana, Filippo Timi costruisce una versione fuori dagli schemi: spiazzante, comica, colorata, attraversata da una libertà espressiva dirompente. Amleto2 è uno spettacolo che mescola registri e linguaggi, in cui la tensione tragica convive con l’ironia, e la comicità diventa strumento di conoscenza e di presa di distanza critica. Un lavoro che, fin dalla sua prima apparizione, ha segnato l’esordio di Timi come regista, rivelandone immediatamente il talento anticonvenzionale.
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“L’ironia è una scelta di vita – afferma Timi –. Tutti inciampiamo, ma la tragedia, per essere divina, deve essere anche un po’ commedia. Shakespeare stesso definì Amleto una commedia tragica. Quando hai coscienza di te stesso, riesci anche a prendere distanza dalle problematiche che ti riguardano, e questo ti permette di riderne”.
Attore, autore e regista tra i piĂą originali della scena italiana, Filippo Timi porta in scena un teatro che reinventa i classici e interroga il presente attraverso un linguaggio personale, visionario e profondamente contemporaneo. Accanto a lui, sul palcoscenico, Lucia Mascino nel ruolo di Gertrude, Marina Rocco nei panni di una sorprendente Marilyn Monroe, Elena Lietti come Ofelia e Gabriele Brunelli nel ruolo di un attore.
A quindici anni dalla sua prima apparizione, Amleto2 conserva intatta la sua forza provocatoria e la capacitĂ di parlare al presente, confermandosi uno spettacolo imprescindibile nel panorama del teatro contemporaneo italiano, capace di dialogare con pubblici diversi e di rinnovare, con intelligenza e libertĂ , uno dei testi fondativi della tradizione occidentale.
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(19 gennaio 2026)
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