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In Fonderia lo spettacolo “Traduzioni dell’Anima”

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di Redazione #Spettacoli twitter@gaiaitaliacomRE #Cultura

 

Andrà in scena sabato 30 (ore 21) e domenica 31 marzo (ore 18.30) alla Fonderia lo spettacolo di danza e teatro del Collettivo EidosDanza “Traduzioni dell’anima”, frutto della collaborazione della coreografa Elisa Davoli con la scrittrice Jarmila Očkayová. Nato da un’idea di Marina Blasi ed Elisa Davoli sotto la regia di Ilaria Carmeli. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e parte del calendario di Trecentosessantacinque giorni Donna 2019. E’ dedicato alla figura di Jarmila Očkayová, scrittrice di origini slovacche che ha abbandonato il suo paese natale, non per colpa della guerra, della fame o di altri disastri. La sua è stata una libera scelta dettata dalle ragioni del cuore ma non per questo meno lacerante e dolorosa. Lo spettacolo valorizza e mette in risalto i temi dell’appartenenza e del superamento dei confini con lo sguardo di genere e il pensiero critico che rendono i vissuti di ogni donna unici ed irripetibili.

Una piccola terra di confine, laddove l’Occidente incontra l’Oriente. E’ da lì che vengo. E’ a quella piccola terra, a quel piccolo popolo che ho detto addio, quarant’anni fa, lanciandomi nella mia avventura esistenziale senza la minima consapevolezza del significato profondo di tutto questo…»

 

Cosa significa abbandonare il Paese dove siamo nati e cresciuti per ricominciare altrove? Quanto costa rinunciare alla lingua materna per abbracciare parole nuove dai suoni sconosciuti? Che forma prendono i nostri ricordi, sogni, fantasie? Come affrontiamo la nostalgia che ci assale, la solitudine che sentiamo, il caos interiore che viviamo?

Questo è ciò che lo spettacolo indaga e narra, attingendo forza dal linguaggio letterario per poi tradurlo in danza attraverso la potenza espressiva del corpo. Nella narrazione personale in chiave metaforica che Jarmila ha appositamente scritto per questo spettacolo, il suo vissuto diventa esperienza universale, interroga lo spettatore attraverso il linguaggio della danza, anch’esso universale. Se, come scrive lei stessa: “ciò che per lo scrittore è la pagina bianca per il coreografo è il corpo umano”, sul corpo si può scrivere e tradurre nel linguaggio dei gesti quello stesso vissuto, quella stessa esperienza con tutta la sua carica di umanità.

Lo spettacolo è prodotto da S.S.D. a R.L. Eidos Danza. Il Collettivo EidosDanza fondato da Elisa Davoli, che ne è direttrice artistica e coreografa, partecipa da sempre alle più importanti manifestazioni culturali del territorio, collaborando con istituzioni, realtà educative, associazioni e artisti di diversa provenienza. Le sue coreografie sono state rappresentate in diverse città italiane e ospitate alla mostra “Mneo, la memoria siamo noi”, al “Festival della Filosofia”, “Eleva Festival” e “Festival After – Futuri Digitali”.

Jarmila Očkayová nasce a Bratislava e lascia la Cecoslovacchia a diciannove anni, nel 1974, per trasferirsi in Italia, a Bologna, dove si laurea e attualmente lavora, scrivendo per il portale cultura della Regione Emilia-Romagna. Vive a Reggio Emilia. Jarmila ha cominciato a scrivere e pubblicare giovanissima nel suo Paese d’origine. In Italia ha pubblicato cinque romanzi e numerosi saggi letterari, scritti in italiano dopo dieci anni di silenzio letterario dovuto al cambiamento di lingua.

 

 




 

 

(28 marzo 2019)

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