La storia di Germano Nicolini, un uomo giusto, un Hombre vertical nel senso più pieno della definizione. Partigiano, sindaco, marito e padre. Condannato innocente non accetta mai una colpa che gli è estranea non solo giuridicamente, ma soprattutto idealmente e moralmente.
Il comandante “Diavolo” rimane stritolato dalle logiche della guerra fredda, scelto come obiettivo da apparati dello Stato e dalla Chiesa, è abbandonato, per ragioni di partito, dal P.C.I., locale e nazionale che, pur cosciente della macchinazione, preferisce proteggere altri dirigenti forse più omogenei alla linea del partito. Scarcerato dopo dieci anni, Nicolini rifiuta l’ingiusta condanna scontata e, proclamando sempre la sua estraneità all’omicidio di don Pessina, lotta fino alla revisione del processo e al riconoscimento della sua innocenza.
Reggio Emilia. Modifiche al traffico in via Gattalupa
Per consentire lavori manutenzione al verde, in via Gattalupa, giovedì 30 luglio 2026, saranno adottati i seguenti provvedimenti:... →
Dopo 47 anni di sofferenza e battaglie, il “Comandante Diavolo“ torna ad essere un uomo libero da ogni sospetto e uno dei simboli più limpidi della Resistenza e della democrazia italiana.
Appuntamento il 24 ottobre alle 21.00 a San Martino in Rio (RE), alla Rocca Estense (Sala d’Aragona).
Taglia la strada a un furgone, aggredisce il conducente con un pugno al volto e ne danneggia il mezzo: 51enne denunciato dai Carabinieri
Una controversia stradale si è trasformata in una vicenda di violenza gratuita laddove il conducente di un'autovettura ha... →
Cent’anni di rettitudine
La storia del Comandante Diavolo e del processo don Pessina
di Fausto Nicolini, Massimo Storchi
prefazione Giuliano Pisapia
Postfazione di Frediano Sessi
(23 ottobre 2023)
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