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“Allarme rosso a Reggio: i dazi USA al 30% minacciano l’export agroalimentare”

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Reggio Emilia è in stato di massima allerta. L’annuncio dell’introduzione di dazi del 30% da parte degli Stati Uniti rappresenta una minaccia concreta e potenzialmente devastante per la nostra agricoltura, in particolare per le eccellenze che ci rendono celebri nel mondo: il Parmigiano Reggiano, il Lambrusco, i salumi e l’Aceto Balsamico Tradizionale: “Non possiamo permettere che i nostri agricoltori e le nostre imprese paghino il prezzo di tensioni commerciali che vanno ben oltre i nostri confini,” ha dichiarato con forza Lorenzo Catellani, presidente di CIA Reggio, lanciando un accorato appello al Governo italiano e all’Unione Europea.

Il mercato statunitense non è solo un partner commerciale, ma un vero e proprio pilastro per l’export dei prodotti agroalimentari reggiani. Le cifre parlano chiaro: nel 2024, gli Stati Uniti hanno consolidato la loro posizione come primo mercato estero per il Parmigiano Reggiano, assorbendo il 22,5% della quota export totale con oltre 16.000 tonnellate spedite, un incremento del +13,4% rispetto al 2023. Questo successo ha contribuito al raggiungimento del record storico di 3,2 miliardi di euro nel valore al consumo del Parmigiano Reggiano.

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Anche il Lambrusco ha trovato negli USA un mercato di grande rilievo, trainando le esportazioni di vino italiano. A completare il quadro, le pregevoli produzioni di salumi tipici reggiani e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia continuano a riscuotere un crescente apprezzamento, contribuendo significativamente al volume complessivo dell’export agroalimentare provinciale.

“Questi numeri evidenziano l’enorme potenziale e la fiducia che il mercato americano ripone nei nostri prodotti – ha sottolineato Catellani -. Un’aliquota del 30% renderebbe i nostri prodotti proibitivi per il consumatore americano, vanificando anni di investimenti, sacrifici e promozione per costruire la loro reputazione e il loro posizionamento su quel mercato. Si tratterebbe di un vero e proprio embargo economico per le aziende reggiane, con ripercussioni drammatiche su occupazione e redditi nelle nostre campagne.”

CIA Reggio Emilia invoca un’azione immediata e decisa da parte delle istituzioni. “È fondamentale che il Governo italiano e la Commissione Europea mettano in campo tutte le risorse diplomatiche e negoziali per scongiurare questa minaccia e proteggere il Made in Italy agroalimentare – ha concluso Catellani -. Chiediamo che si intervenga con fermezza per tutelare i nostri agricoltori, i nostri prodotti e la nostra economia, garantendo la continuità di un export vitale per il territorio reggiano e per l’intero sistema Paese”.

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(13 luglio 2025)

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