Avevano adottato tutte le accortezze possibili per evitare di essere beccati durante il furto in una farmacia, arrivando a rimuovere chirurgicamente le placche antitaccheggio dai prodotti piĂą costosi, ma la loro azione è stata interamente immortalata dalle telecamere di videosorveglianza. La tecnologia è andata così in piena osmosi con le indagini tradizionali: grazie, infatti, ai riscontri incrociati e alle comparazioni fotografiche svolte dai Carabinieri presso altri reparti dell’Arma, i due ladruncoli non si sono assicurati l’impunitĂ . Nonostante fossero giĂ lontani a bordo di un’auto con targa straniera, i militari sono riusciti a dare loro un nome e un volto. Per questi motivi con l’accusa di concorso in furto aggravato i carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, due stranieri di 35 e 43 anni senza fissa dimora.
I fatti risalgono allo scorso 24 febbraio, quando i due malviventi sono entrati in azione all’interno della “Farmacia Bertolani”, situata in via Monsignor Saccani a Cadelbosco di Sopra. Muovendosi con apparente disinvoltura tra gli scaffali espositivi, i due hanno puntato il reparto profumeria. Con mossa fulminea, sono riusciti a distaccare i dispositivi antitaccheggio da diverse confezioni di profumi e prodotti di bellezza, per un valore commerciale di circa alcune centinaia di euro, guadagnando poi l’uscita senza pagare e dileguandosi a bordo di un’autovettura con targa estera. Pochi giorni dopo, la titolare dell’attivitĂ si è presentata presso la Stazione Carabinieri di Cadelbosco di Sopra per sporgere formale querela, consegnando ai militari i file video del sistema di sorveglianza interno del locale. L’analisi minuziosa dei filmati ha permesso di estrapolare frame nitidi dei volti dei due autori del furto e i dettagli del veicolo utilizzato per la fuga. I Carabinieri di Cadelbosco di Sopra hanno quindi avviato una fitta attivitĂ di riscontro, inserendo le immagini nelle banche dati e avviando uno scambio informativo con altri comandi territoriali dell’Arma che avevano proceduto per reati analoghi.
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I controlli incrociati hanno dato esito positivo, permettendo di identificare i due presunti responsabili: si tratta di due cittadini di nazionalitĂ rumena, rispettivamente di 35 e 43 anni, entrambi senza fissa dimora in Italia, gravati da numerosi precedenti specifici per reati contro il patrimonio. A conclusione delle attivitĂ d’indagine, i militari hanno acquisito precisi e concordanti indizi di presunta colpevolezza a carico dei due stranieri, che sono stati deferiti in stato di libertĂ alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia per il reato di furto aggravato in concorso.
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(30 maggio 2026)
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