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Fotografia Europea. Oltre 55mila presenze nelle mostre

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Domenica 14 giugno 2026, si è conclusa ufficialmente la XXI edizione di Fotografia Europea. Per sei settimane Reggio Emilia è diventata un grande laboratorio a cielo aperto fatto di immagini, riflessioni e incontri. Mostre, dibattiti ed eventi hanno portato in città migliaia di persone, trasformando piazze, strade e storici spazi culturali in veri e propri punti di ritrovo, scoperta e dialogo. Il festival, promosso e organizzato dal Comune di Reggio Emilia e dalla Fondazione Palazzo Magnani con il contributo della Regione Emilia-Romagna, ha confermato la città come il punto di osservazione ideale sul presente attraverso gli occhi della fotografia. È stata un’edizione aperta, partecipata e capace di avvicinare pubblici diversi, spingendo i visitatori non solo a guardare le immagini, ma a interrogarsi sul proprio rapporto con il mondo.

Il tema scelto per quest’anno dai curatori, “Fantasmi del Quotidiano”, ha fatto da filo conduttore tra le diciannove mostre allestite. Le immagini si sono trasformate in strumenti per scovare dettagli, memorie e possibilità sospese che spesso ci sfuggono, invitandoci a riscoprire la nostra routine con occhi nuovi e a prestare attenzione a ciò che è invisibile.  Il viaggio espositivo ha attraversato i luoghi più suggestivi della città, partendo dai Chiostri di San Pietro, cuore pulsante del festival e sede della biglietteria, per allargarsi agli storici palazzi da Mosto e Scaruffi e alla Chiesa dei Santi Carlo e Agata e proseguire nelle sedi delle altre principali istituzioni culturali cittadine, i Musei civici, i Teatri, lo Spazio Gerra e la Collezione Maramotti.
Sono stati 152 i biglietti venduti per 23.000 presenze rilevate nelle sedi di Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto, Palazzo Scaruffi e Chiesa dei Santi Carlo e Agata, spazi in cui l’accesso era consentito solo con biglietto. A queste si aggiungono i visitatori delle mostre gratuite allestite all’interno di Palazzo dei Musei – l’esposizione degli scatti di Luigi Ghirri (condivisa con la sede de I Teatri) e la XIII edizione di Giovane Fotografia Italiana -, e dello Spazio Gerra con la mostra dedicata alla poetica di Francesco Guccini, che hanno raggiunto le 32.000 presenze. Il totale dei visitatori della XXI edizione è dunque di oltre 55.000.

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Particolarmente interessanti i dati delle provenienze: 50% dalla nostra provincia, 44% dal resto d’Italia, 6% dall’estero con un raddoppio rispetto alla scorsa edizione, grazie anche al particolare interesse della stampa specializzata internazionale che riconosce il posizionamento del Festival.
Le esposizioni hanno messo a confronto i grandi maestri del passato, i giganti della modernità e i giovani talenti emergenti della scena contemporanea, affrontando temi che spaziano dalle riflessioni sulla memoria e sulle radici private fino all’impatto dei media e delle tecnologie digitali sulla nostra percezione della realtà. Tra le iniziative più significative di questa edizione figura la committenza affidata quest’anno alla fotografa Simona Ghizzoni, il cui progetto ha permesso di esplorare la quotidianità del quartiere Stazione di Reggio Emilia attraverso un percorso multidisciplinare che combinava fotografia, interventi pittorici ed audio, offrendo nuove chiavi di lettura del contesto urbano e sociale.

Oltre alle esposizioni, numerose iniziative hanno arricchito il programma del festival, tra cui il premio dedicato al libro fotografico FE+SK Book Award, arrivato alla quinta edizione, nato dalla collaborazione tra Fotografia Europea e Skinnerboox, casa editrice di Jesi (AN) specializzata in fotografia contemporanea. La giuria – composta da Chiara Capodici, Tim Clark e Milo Montelli – ha selezionato come vincitore il libro “Pixels of Memories بكسلات الذاكرة” di Raisan Hameed.

Successo anche per questa edizione del CIRCUITO OFF – l’evento collettivo e indipendente che completa Fotografia Europea con una serie eccezionale di mostre diffuse in tutto il territorio cittadino e provinciale – che ha presentato oltre 300 progetti di fotografi professionisti accanto a giovani alle prime esperienze, appassionati e associazioni. Parte di questo circuito è stato anche il progetto OFF@school che ha coinvolto 15 scuole di Reggio Emilia e provincia. Senza dimenticare lo Speciale Diciottoventicinque, il progetto formativo affidato quest’anno a Marcello Coslovi e Alex Tabellini di Sugar Paper, che hanno guidato i giovani partecipanti in una serie di incontri in presenza il cui esito è stato un racconto sotto forma di piccola pubblicazione, in cui sono emerse le diverse declinazioni del tema e offre una visione corale di cosa significhi, per le nuove generazioni, confrontarsi con i “fantasmi del quotidiano”.
Ottimo risultato anche per le visite guidate e i laboratori di fotografia organizzati per le scuole di ogni ordine e grado dal Dipartimento Educazione della Fondazione Palazzo Magnani che ha portato in visita oltre 150 studenti, 162 persone con fragilità in collaborazione con Farmacie Comunali Riunite (progetto “Reggio Emilia Città Senza Barriere”), 7 incontri con anziani e operatori di ASP Città delle Persone (progetto “Sguardi riflessi”), 76 partecipanti ai laboratori per bambini e famiglie.

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Fotografia Europea saluta così il suo pubblico dopo settimane intense di incontri, letture portfolio, laboratori per i più piccoli, iniziative educative e la fiera dedicata all’editoria indipendente. Il festival dà appuntamento al prossimo anno, lasciando in città l’eco di storie e tracce invisibili che continueranno a farci riflettere sul nostro tempo. Comune di Reggio Emilia, Fondazione Palazzo Magnani e tutti i partner storici che collaborano alla manifestazione sono al lavoro per continuare il percorso di innovazione e ricerca che poterà ulteriore forza al posizionamento nazionale e internazionale del Festival.

 

 

(16 giugno 2026)

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