Avrebbe inviato al suo ex datore di lavoro, numerose chiamate e messaggi di testo contenenti offese e minacce di morte. Si tratta di un 48enne residente nel reggiano, che avrebbe agito a seguito dell’avvenuto licenziamento e della pretesa di riavere alcuni oggetti rimasti su un veicolo aziendale che conduceva. A seguito della denuncia sporta dalla vittima, i Carabinieri della Stazione di Cadelbosco di Sopra, davano avvio alle indagini, acquisendo elementi di presunta responsabilitĂ nei confronti del 48enne. Per questi motivi, i Carabinieri della stazione di Cadelbosco di Sopra, con l’accusa di minaccia e molestia o disturbo alle persone, hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci un 48enne residente a Torino. Il procedimento, in fase di indagine preliminare, proseguirĂ per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
I fatti risalgono al 3 giugno scorso, quando il titolare di una societĂ di trasporti con sede legale nel napoletano si presentava presso la Stazione dei Carabinieri di Cadelbosco di Sopra per denunciare di ricevere sulla propria utenza cellulare continue telefonate e messaggi di minaccia sulla piattaforma WhatsApp da parte di un suo ex dipendente, da lui recentemente licenziato. A seguito della denuncia, i militari davano avvio alle indagini. Secondo quanto ricostruito dagli accertamenti, la condotta minatoria e molesta del 48enne, sarebbe scaturita proprio dall’avvenuto licenziamento e dalla richiesta da parte dello stesso di rientrare in possesso di alcuni beni personali rimasti all’interno della motrice che conduceva per conto dell’azienda. Le indagini svolte dai militari, consistite nell’acquisizione di informazioni e nella verifica delle utenze e dei messaggi scambiati, avrebbero consentito di raccogliere elementi di presunta responsabilitĂ a carico dell’indagato, il quale avrebbe posto in essere condotte minacciose e vessatorie nei confronti dell’ex datore di lavoro a seguito dell’interruzione del rapporto lavorativo. Alla luce delle risultanze investigative il 48enne veniva quindi denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia in ordine ai citati riferimenti normativi violati.
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