Si è addormentato in casa alla presenza di un’amica, per poi risvegliarsi e fare l’amara scoperta: la donna si era allontanata portando con sĂ© i preziosi appartenenti alla madre dell’uomo. Non solo: la donna, con la complicitĂ di un amico, ha successivamente utilizzato la tessera bancomat della vittima per effettuare indebiti prelievi e acquisti presso vari esercizi commerciali. Per questi motivi, al termine di un’articolata attivitĂ d’indagine, i Carabinieri della Stazione di Novellara hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Dott. Calogero Gaetano Paci, una donna di 30 anni residente a Toriuno e un uomo di 40 anni senza fissa dimora, ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di furto in abitazione e indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
I fatti si sono svolti quando la vittima ha accolto in casa l’amica per trascorrere del tempo insieme. Cogliendo l’occasione dell’insorgere del sonno dell’ospitante, la donna si è appropriata dei gioielli di proprietĂ della madre dell’uomo, per poi allontanarsi dall’abitazione senza lasciare traccia. Insospettito dalla scomparsa della donna al suo risveglio, il proprietario di casa ha prontamente verificato la presenza dei beni di valore, riscontrando l’assenza dei preziosi custoditi nell’immobile. Oltre ai gioielli, dalla disponibilitĂ della vittima è scomparsa anche una tessera bancomat. Le successive verifiche sui movimenti bancari hanno rivelato come, nel giro di breve tempo dal furto, venissero eseguiti diversi prelievi di contante presso gli sportelli automatici della zona e una serie di transazioni d’acquisto presso esercizi commerciali del territorio. A seguito della denuncia presentata dalla vittima, i Carabinieri della Stazione di Novellara hanno avviato immediatamente gli accertamenti del caso. Attraverso la disamina dei log delle operazioni bancarie, l’incrocio dei dati relativi agli orari dei pagamenti e l’analisi dettagliata delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti sia presso i punti prelievo che all’interno delle attivitĂ commerciali coinvolte, i militari sono riusciti a ricostruire con esattezza la filiera degli eventi.
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Dalle immagini è emerso con che alle operazioni di prelievo e spesa prendeva parte non soltanto la donna, ma anche un suo complice, identificato in un uomo di 40 anni. Gli elementi di presunta responsabilità raccolti dai Carabinieri di Novellara a carico di entrambi i soggetti, hanno portato alla loro formale denuncia in stato di libertà alla Procura reggiana.
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(25 agosto 2026)
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