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Al Teatro Valli la danza minimalista di Sasha Waltz su musiche di Terry Riley eseguite dal vivo. Imperdibile spettacolo

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di Redazione Spettacoli

Una gigante della danza contemporanea e un gigante della musica minimalista nell’ultimo appuntamento della Stagione di Danza della Fondazione I Teatri venerdì 5 maggio 2023, ore 20.30 al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia. La grande coreografa tedesca Sasha Waltz, con la sua Compagnia Sasha Waltz & Guests, si confronta con In C  del compositore statunitense Terry Riley, eseguito dal vivo da Ensemble Casella del Conservatorio de L’Aquila.

Considerato il primo pezzo di musica minimalista (1964) e una pietra miliare della storia della musica, il brano ha rappresentato per Waltz e la sua compagnia il materiale di partenza per sviluppare – eravamo in piena pandemia – una struttura coreografica variabile e potenzialmente infinita, caratterizzata da colori sfumati e avvolgenti e in grado di ipnotizzare lo spettatore.

“In C” è un processo sperimentale in continua evoluzione, che ancora una volta riconcepisce e perfeziona l’approccio storico di Sasha Waltz & Guests e il dialogo tra danza, musica e spazio, sia in digitale che nella vita reale. Allo stesso tempo, esplora il potenziale della produzione artistica flessibile in tempi di pandemia e dello scambio artistico, anche al di là dei confini nazionali. Ad esempio, le singole frasi di movimento sono state registrate come video tutorial, il che consente ai ballerini di imparare il materiale coreografico in modo digitale e a distanza. Spiega la stessa Sasha Waltz che la partitura di “In C” è composta da cinquantatré frasi musicali e si legge come un’indicazione scenica per i musicisti.

Sasha Waltz è coreografa, danzatrice e regista. Dopo i primi studi alla School of New Dance Development di Amsterdam, si è unita alla scena della danza postmoderna di New York, che lavorava in uno scambio interdisciplinare con le altre arti. Nel 1986 e 1987 ha danzato nelle compagnie newyorkesi di Pooh Kaye, Yoshiko Chumo & School of Hard Knocks e Lisa Kraus & Dancers. Dopo il suo ritorno in Europa nel 1988 ha iniziato un’intensa fase di collaborazioni con coreografi, artisti e musicisti. Nel 1992 è andata a Berlino con una borsa di studio della Künstlerhaus Bethanien, dove ha sviluppato il formato di improvvisazione “Dialoge”, guidato dallo spirito del suo lavoro interdisciplinare e internazionale. Ha scelto la giovane capitale tedesca come centro delle proprie attività, dove ha praticato nuovi approcci coreografici in infrastrutture sviluppate in proprio. Insieme a Jochen Sandig ha fondato nel 1993 la compagnia di danza Sasha Waltz & Guests e nel 1996 la Sophiensaele come location per la danza e non solo, oggi centro della scena indipendente di danza e teatro non solo in Germania. Dal 2000 al 2004 è stata membro della direzione artistica della Schaubühne di Lehniner Platz. Nella stagione 2019/20 Sasha Waltz è stata direttrice del Balletto di Stato di Berlino insieme a Johannes Öhman.

Nei suoi primi dieci anni a Berlino ha creato pièce di danza di fama internazionale e influenti come le trilogie “Travelogue” e “Körper” e l’installazione di danza immersiva “insideout”. Negli anni successivi ha applicato il linguaggio e le strategie della danza contemporanea per vitalizzare ed esplorare opere e balletti storici e nuovi. Con “Dido & Aeneas” (2005), “Medea” (2007) e “Matsukaze” (2011) ha realizzato tre opere sulle donne e allo stesso tempo ha istituito il genere dell’opera coreografica. Nel 2007 ha diretto “Romeo et Juliette”, interpretando la sinfonia drammatica di Hector Berlioz, per l’Opéra national de Paris. Sono poi seguiti “Sacre” nel 2013 musicato da Strawinsky su incarico del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, e nel 2014 “Tannhäuser” alla Staatsoper di Berlino diretto da Daniel Barenboim. Contemporaneamente Sasha Waltz ha continuato a condividere e a insegnare le proprie conoscenze sulla danza e a promuovere la danza come mezzo di comunicazione sociale e sociopolitico. Nell’ambito di questo impegno, nel 2007 ha fondato la “Kindertanzcompany” (Compagnia di danza per bambini) con sede a Berlino e, su invito dell’Orchestra Filarmonica di Berlino, ha sviluppato una coreografia con oltre 100 allievi per ballare la Carmen-Suite di Schtschedrin. Nel 2016 ha fondato il format di eventi “ZUHÖREN” con cui ha aperto un “terzo spazio” per l’arte e la politica. Ha ampliato il concetto di “Dialoge” per incorporare risposte danzate all’architettura in cui il pubblico è invitato ad agire come parte integrante dell’evento coreografico. Ne sono un esempio “Dialoge 99/II” nella nuova struttura del Museo Ebraico di Berlino di Daniel Libeskind, “Dialoge 09” eseguito negli interni ancora vuoti del Neues Museum di Berlino dopo la ristrutturazione di David Chipperfield (2009) e l’installazione coreografica “Figure humaine” per l’inaugurazione della Elbphilharmonie di Amburgo (2017). Nel suo attuale lavoro coreografico, Waltz si concentra sull’intensificazione dei processi collaborativi, come lo sviluppo sincronico di coreografia e musica. In collaborazione con il Soundwalk Collective e la costumista Iris van Herpen (tra gli altri) ha creato la coreografia “Kreatur” (2017) seguita dal lavoro “Exodos” (agosto 2018), entrambi presentati in anteprima al Radialsystem di Berlino. All’inizio del 2019 il progetto “rauschen” è stato presentato in prima mondiale alla Volksbühne di Berlino. Il 13 marzo 2022 “SYM-PHONIE MMXX”, un pezzo per danza, luce e orchestra di Sasha Waltz e Georg Friedrich Haas, ha avuto la prima mondiale alla Staatsoper Unter den Linden.

Nel 2020 Sasha Waltz ha reagito alle sfide della pandemia del coronavirus con diversi progetti online e offline. Da marzo a giugno 2020 ha pubblicato un “diario di danza” online, ha sviluppato il progetto all’aperto “Dialoge 2020 – Relevante Systeme”, presentando in agosto una coreografia sul “Boléro” di Maurice Ravel e assoli su “I can’t breathe” di Georg Friedrich Haas, e in dicembre ha trasmesso in streaming una serie di improvvisazioni dal titolo “Dialoge 2020 – Relevante Systeme II” in diretta dal Radialsystem di Berlino. Nel 2021 l’ultimo lavoro coreografico di Sasha Waltz, “In C”, sull’omonima composizione di Terry Riley, è stato presentato in anteprima online in live streaming dal Radialsystem di Berlino, prima di essere eseguito per la prima volta davanti a un pubblico durante il Ludwigsburger Schlossfestspiel. Nel giugno 2021 una coreografia di Sasha Waltz sulla Sinfonia n. 7 di Beethoven è stata presentata in prima mondiale nell’ambito del Beethoven day di ARTE, trasmessa in diretta dall’antico tempio di Apollo a Delfi insieme a musicAeterna sotto la direzione di Teodor Currentzis.

Per i suoi servizi speciali nel 2011 la coreografa ha ricevuto l’Ordine al merito della Repubblica federale di Germania. Dal 2013 fa parte dell’Accademia delle Arti di Berlino. Nel 2021 Sasha Waltz ha ricevuto l’ordine culturale francese “Commandeur de l’ordre des Arts et des Lettres”.

“In C”
Ideazione  e coreografia Sasha Waltz

Costumi Jasmin Lepore
Lighting Design Olaf Danilsen
Ideazione e drammaturgia Jochen Sandig
Danza e Coreografia Sasha Waltz & Guests
Danzatori Claudia Catarzi, Alessandra Defazio, Viviana Defazio, Davide Di Pretoro, Agnieszka Jachym, Melissa Kieffer, Annapaola Leso, Dominique McDougal, Michal Mualem, László Sandig

 

 

(2 maggio 2023)

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