Sabato 16 maggio, alle 20.30, il Teatro Municipale Valli accoglie i Bamberger Symphoniker diretti da Manfred Honeck, con Julia Fischer al violino solista.
L’orchestra arriva a Reggio Emilia con una storia che è anche un pezzo di storia del Novecento europeo: i Bamberger Symphoniker nascono nel 1946 dall’incontro, nella cittadina bavarese, fra ex membri dell’Orchestra Filarmonica Tedesca di Praga e altri musicisti dispersi dalla guerra, e per via praghese discendono da una tradizione che risale fino a Mahler e a Mozart. Direttore principale è dal 2016 Jakub Hrůša; al loro fianco lavorano stabilmente i direttori onorari Herbert Blomstedt, Christoph Eschenbach e — dal novembre 2023 — Manfred Honeck, che li dirige in questa serata. Austriaco, formato a Vienna e a lungo viola dei Wiener Philharmoniker prima di salire sul podio come assistente di Claudio Abbado, Honeck è oggi direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Pittsburgh, con cui ha vinto nel 2018 il Grammy per la miglior esecuzione orchestrale.
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Apre il programma l’ouverture della Dama di picche di ÄŚajkovskij, condensato drammaturgico dell’opera del 1890. Seguono due pagine concertistiche di area boema affidate a Julia Fischer, nata a Monaco di Baviera, allieva di Ana Chumachenco — alla quale è poi succeduta come docente all’UniversitĂ di Monaco — e vincitrice nel 1995 del primo premio al Concorso internazionale Yehudi Menuhin: da allora collabora stabilmente con le maggiori orchestre del mondo e con direttori come Blomstedt, Thielemann, Muti, Jurowski, Salonen, Welser-Möst. Suona un Giovanni Battista Guadagnini del 1742, e al violino affianca un’attivitĂ riconosciuta di pianista, camerista — alla guida del Julia Fischer Quartet — e didatta. Le due pagine in programma sono la Fantasia op. 24 di Josef Suk, allievo e genero di Dvořák, canto ampio di marcata impronta slava, e la Romanza op. 11 di Dvořák, in un solo movimento, che ne rappresenta la declinazione piĂą raccolta.
Chiude la serata la Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 di Čajkovskij. Composta nel 1888 dopo un periodo di crisi personale, è percorsa da un tema ricorrente — la cosiddetta idea del destino — che attraversa i quattro movimenti e li tiene insieme in un arco narrativo serrato.
Biglietti disponibili online e presso la biglietteria dei Teatri. Dalle 18.30 apre il bar al Ridotto del Teatro Municipale Valli, per drink e aperitivi, con accesso libero anche per chi non ha il biglietto della serata.
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(14 maggio 2026)
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