di Redazione Reggio Emilia
Danish Hasnain ha smesso di opporsi all’estradizione con un inaspettato “Consegnatemi all’Italia, non mi oppongo all’estradizione. Non serve che io resti qui”, pronunciato dallo zio di Saman Abbas, principale accusato dell’omicidio della diciottenne pachistana, scomparsa lo scorso 30 aprile da Novellara (Reggio Emilia), ai giudici della Corte d’Appello francese, anche loro sorpresi dalla dichiarazione dopo che l’uomo si era opposto per mesi all’estradizione nel nostri paese.
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Secondo diversi media francesi e italiani i giudici d’Oltralpe comunicheranno fra circa una settimana la procedura di estradizione in Italia.
Qualche giorno fa era stato reso noto il ritrovamento di un frammento osseo di un cranio umano, a Lido Po di Boretto, frammento che sta essendo analizzato già da qualche giorno e che, secondo gli inquirenti, potrebbe appartenere alla giovane uccisa. Di fatto per Saman non si è ancora fatta giustizia
e la rocambolesca fuga dello zio in Francia, ritenuto principale accusato dell’omicidio della diciottenne, insieme ai troppi esasperanti silenzi della famiglia d’origine e della comunità pachistana della zona, non aiutano a trovare chiarezza. Forse sarà proprio il ritorno in Italia di Danish Hasnain a raccontare esattamente come andarono i fatti e a dire agli inquirenti dove si trovi il corpo della ragazza.
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(5 gennaio 2022)
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