Palazzo dei Musei, dal 7 dicembre la mostra “Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio”

di Redazione, #ReggioEmilia twitter@gaiaitaliacomRE #Mostre

 

Stupisce nella vicenda iconografica della Madonna della Ghiara il legame diretto tra guarigione fisica e spirituale o riscatto sociale da una parte e produzione artistica, ricorso alla bellezza, per esprime la gioia e lo splendore dell’essere guariti, salvati, liberati. Da questa connessione sorprendente – era il Seicento, il secolo della meraviglia e della gloria – nasce una produzione pittorica di notevole pregio artistico, che ripropone l’icona originale della Madonna di Reggio (dipinta alla fine del Cinquecento da Giovanni Bianchi detto il Bertone su disegno del suo maestro Lelio Orsi e custodita nella Basilica della Ghiara) in declinazioni e contesti diversi, rappresentati per lo più in pale d’altare della prima metà del XVII secolo, periodo in cui maggiormente si diffuse e si radicò la devozione più evidente, nutrita dai miracoli della Madonna della Ghiara.

Di tale produzione, dovuta agli ingaggi di diversi tra i maggiori pittori del tempo, dà conto con un percorso efficace e una selezione delle opere di valore esemplare, la mostra Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio. Diffusione di un’immagine miracolosa, al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia dal 7 dicembre 2019 all’8 marzo 2020. L’esposizione, inserita nel programma Ghiara 400, è promossa e realizzata, con la collaborazione dei Musei Civici del Comune di Reggio Emilia, dal Comitato per le Celebrazioni del IV Centenario della traslazione dell’immagine sacra della Madonna della Ghiara nella Basilica, con apertura al culto dell’edificio. Il Comitato è costituito da Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia, Unindustria Reggio Emilia, Fondazione Pietro Manodori, Fabbriceria laica del Tempio della Ghiara, Provincia di Piemonte e Romagna dei Servi di Maria, dottor Stefano Landi – a cui si sono aggiunti, come soci promotori, Associazioni e Club service della città.

Curata da Angelo Mazza e da un comitato scientifico presieduto da Daniele Menozzi, e di cui fanno parte padre Cesare Antonelli (Osm), Carlo Baja Guarienti, Alberto Cadoppi, Elisabetta Farioli, Angelo Mazza, Maria Montanari, Massimo Mussini ed Eike Schmidt, l’esposizione dà conto di un’iconografia che si diffuse precocemente in Italia e non solo, dopo il primo miracolo della Madonna di Reggio: la guarigione del sordomuto Marchino, risalente alla fine del Cinquecento. Il percorso espositivo, fondato su nove pale d’altare e uno splendido avorio, offre altresì l’opportunità di raccogliere informazioni interessanti su committenza, motivazioni culturali, sociali, aspetti economici. Si possono ammirare opere di maestri quali Lanfranco, Guercino, Lana, Boulanger, Scarsellino, Bononi. Fra i prestatori, chiese e istituzioni fra cui il Museo nazionale di Capodimonte, le Gallerie degli Uffizi e la Pinacoteca civica di Cento (Ferrara).
Come in un pellegrinaggio che riunisce fede, arte e memoria dell’immagine rivisitata nel tempo, ciascuno dei quadri rappresenta un centro urbano dell’area di diffusione, riunendo così geografia devozionale e specificità artistica. Un percorso di fede che incluse al tempo la famiglia Medici, come testimonia l’avorio – unica eccezione della mostra rispetto alla pittura – creato dalla manifattura reggiana, raffigurante la Madonna della Ghiara e proveniente dal Tesoro dei Granduchi delle Gallerie degli Uffizi.

 La mostra è a ingresso gratuito e aperta fino all’8 marzo 2020 tutti i sabati, le domeniche e i festivi dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19; il 24, 27, 31 dicembre e 2 e 3 gennaio dalle ore 9 alle ore 12; il 25 dicembre e il 1 gennaio dalle ore 16 alle ore 19. Per info: tel. 0522/456816.

 

 

(28 novembre 2019)

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