L’altra notte, i militari dell’Aliquota Radiomobile della compagnia di Guastalla hanno proceduto al controllo di un’auto sorprendendo il conducente con al seguito un tubo di ferro lungo 80 cm e avente diametro di 3 cm. che custodiva nel vano porta oggetti. Per questi motivi con le accuse di porto di armi od oggetti atti ad offendere, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Guastalla hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un 28enne residente a Reggio Emilia.
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
I fatti attorno alle 19:00 del 6 febbraio 2025 quando l’equipaggio di una gazzella, durante un pattugliamento nel centro abitato di Guastalla, ha intimato l’alt a una BMW 520 che transitava in via Circonvallazione di quel centro. Il veicolo era condotto da un 28enne residente a Guastalla il cui atteggiamento preoccupato esternato durante il controllo ha indotto i militari ad approfondire gli accertamenti con una perquisizione personale e veicolare. L’intuizione dei Carabinieri si è rivelata corretta: all’interno del bagagliaio dell’auto è stato infatti rinvenuto un tubo in ferro della lunghezza complessiva di 80 centimetri (con diametro di 3 cm). PoichĂ© il giovane conducente, che si assumeva la paternitĂ di quanto rinvenuto, non è stato in grado di fornire una valida giustificazione per il possesso dell’arma impropria fuori dalla propria abitazione, il tubo è stato immediatamente sottoposto a sequestro.
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Avendo acquisito elementi di presunta responsabilitĂ a suo carico per il 28enne è scattata la denuncia in stato di libertĂ alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia con l’accusa di violazione dell’art. 4 della Legge 110/1975 (porto di armi od oggetti atti ad offendere).
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(8 febbraio 2026)
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