Fermato in zona stazione storica di Reggio Emilia, dai carabinieri della sezione radiomobile di Reggio Emilia i quali durante le procedure di identificazione, di un 18enne, a seguito di approfonditi controlli, lo stesso, veniva trovato in possesso di un taglierino della lunghezza complessiva di cm. 11, che teneva occultato all’interno del borsello, di cui non sapeva giustificarne il possesso. Per questi motivi con l’accusa di porto di armi od oggetti atti ad offendere soggiorno irregolare sul territorio dello stato i Carabinieri della sezione radiomobile di Reggio Emilia Principale (RE) hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un nordafricano di 19 anni, senza fissa dimora. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
È accaduto nel pomeriggio del 15 gennaio scorso, quando i militari della sezione radiomobile durante lo svolgimento di un servizio perlustrativo e di controllo nei pressi della stazione storica di Reggio Emilia, procedevano, in Piazzale Marconi al controllo e all’identificazione di un giovane, il quale, durante l’attività di identificazione, mostrava un ingiustificato stato di ansia e insofferenza, tanto da insospettire i militari operanti, i quali decidevano di approfondire il controllo, che dava esito positivo, infatti, il 18enne tunisino, veniva trovato in possesso di un taglierino della lunghezza complessiva di cm. 11 di cui non sapeva giustificarne il possesso, prontamente utilizzabile. Il taglierino era occultato all’interno di un borsello in possesso del giovane.
Al termine delle formalità di rito, il 19enne veniva denunciato alla Procura reggiana in relazione al citato riferimento normativo violato. Contestualmente i militari procedevano al sequestro di quanto rinvenuto. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
(17 gennaio 2026)
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