di Redazione, #Toano
“Ricorderemo anche il cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione della cappella votiva, che avvenne il 12 settembre 1971”: così Elio Ivo Sassi, presidente provinciale dell’Associazione liberi partigiani italiani – partigiani cristiani (e sindaco di Villa Minozzo) annuncia la celebrazione della battaglia di Ca’ Marastoni, di cui l’omonimo sacrario rappresenta l’emblema, che si terrà, in forma ristretta, a causa della pandemia, domani (domenica) mattina.
Diverse modifiche alla viabilità a Reggio Emilia
Per consentire lavori alla rete elettrica, in via Victor Hugo, da lunedì 13 al 24 luglio 2026, saranno... →
“Il sanguinoso scontro tra nazisti e partigiani – racconta Sassi – avvenne il primo aprile 1945, giorno di Pasqua. Durante la notte le truppe nemiche avevano oltrepassato il fiume Secchia e si erano infiltrate nel territorio toanese. Sopra Cerrè Marabino intercettarono e fucilarono la staffetta ‘Nadia’, Valentina Guidetti, della ventiseiesima brigata Garibaldi, decorata con la medaglia d’argento alla memoria. Poi, cogliendo di sorpresa alcuni partigiani che presidiavano il crinale di Monte della Castagna, nei pressi di Ca’ Marastoni, lo conquistarono. Però, dopo aspri combattimenti, gli uomini della formazione cattolica delle Fiamme verdi, coadiuvati dal battaglione alleato, composto da inglesi e russi, e da altri combattenti, pur subendo gravi perdite, ebbero ragione del nemico costringendolo, verso sera, a ritirarsi, dopo avergli inflitto ingenti danni”.
La ricorrenza, indetta dall’Alpi-Apc in collaborazione con il Comune di Toano, e che vedrà la partecipazione, oltre al presidente, di una delegazione ridotta, in rappresentanza della popolazione, dei familiari degli ex combattenti per la libertà e delle autorità civili, militari e religiose, nel rispetto delle disposizioni dettate dall’emergenza sanitaria, registra l’adesione dell’Unione montana, dell’Anpi, dell’istituto Istoreco e di altre associazioni dell’Appennino.
Quarantottenne denunciato: danneggiava gli specchietti della auto in sosta
Nel corso della notte, avrebbe preso di mira alcune autovetture parcheggiate sulla pubblica via nel centro abitato di... →
“Tra le file partigiane – conclude il presidente Alpi-Apc – i sei morti in battaglia, tutti appartenenti alla brigata delle Fiamme Verdi ‘Italo’, che faceva riferimento al comandante don Domenico Orlandini, ‘Carlo’, furono il capitano William Manfredi, ‘Elio’, medaglia d’argento al valore militare, il comandante di distaccamento Vito Caluzzi, ‘Taylor’ (medaglia di bronzo), Ariante Mareggini, ‘Tarzan’, Meuccio Casotti, ‘Agostino’ (medaglia di bronzo), Ennio Filippi, ‘Lampo’ (medaglia di bronzo) e Valentino Lanzi, ‘Leopoldo’. Proprio don ‘Carlo’, il 4 aprile 1965, depose la prima pietra della cappella e sei anni dopo l’inaugurò. Mai dimenticheremo il sacrificio di quegli uomini, che diedero la vita per la nostra libertà”.
(26 marzo 2021)
©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata




