di Daniele Santi #Politica
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Per Pierluigi Bersani “Renzi dice non voglio fare cadere Conte, voglio farlo muovere che è lo stesso meccanismo cui ha dato il via quando ha fatto saltare Enrico Letta”. Va oltre l’ex segretario del PD che è riuscito a perdere un’elezione già vinta per farsi poi prendere a sberle da Roberta Lombardi una che in politica, già allora, svettava… L’occasione è la trasmissione di Lilli Gruber e non la si può perdere.
Andrea Scanzi parla invece di “un governo che non coincide minimamente con l’establishment e la classe dirigente” e se la prende con Renzi, verso il quale la sua antipatica è nota sottolineando però, senza dirlo, come la manovra renziana possa fare comodo a quella parte di paese che guarda sempre e solo a governi amici, proprio nel senso che state immaginando. Quei governi amici sono sempre stati quasi tutti fortemente schierati a destra.
Non esce dai soliti canoni del contro-renzi la trasmissione Otto e Mezzo dell’11 gennaio che ha visto tra gli ospiti anche l’ex segretario del PD ora da qualche altra parte. Una trasmissione che non ha detto niente di nuovo che non conoscessimo già.
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Molto di più, nella nostra esperienza personale, hanno detto le truppe d’assalto renziane, tra psicodrammi, blocchi e segnalazioni che nemmeno nella peggior (miglior) tradizione grillina della prima ora ci era capitata.
E mentre scriviamo questo dopo essere stati riempiti d’insulti per essere anti-Renzi, ci arriva un messaggio di insulti perché siamo filo-Renzi. Il mondo e bello perché è avariato.
(11 gennaio 2021)
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