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Il Comune di Parma e Airbnb hanno sottoscritto l’accordo per la riscossione automatica dell’imposta di soggiorno per i turisti che alloggiano nella città emiliana prenotando attraverso la piattaforma. La notizia è stata data oggi dall’Assessore al Turismo, Cristiano Casa, e da Giulio del Balzo, Public Policy Associate Italia di Airbnb, durante la conferenza stampa tenutasi presso la Sala stampa del Municipio.
Dal prossimo 1° maggio, Parma, si aggiunge così alle altre città italiane, tra le quali Palermo, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Milano, che precedentemente avevano raggiunto l’intesa con il Portale. L’accordo rappresenta una svolta nel pagamento dell’imposta di soggiorno, contribuendo, al contempo, ad azzerare completamente il rischio dell’evasione dell’imposta.
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Sono quindi oltre 500 amministrazioni nel mondo per le quali Airbnb gestisce in maniera semplificata il versamento delle imposte e per le quali ha intermediato oltre un miliardo di Euro. Chi prenoterà una struttura ricettiva tramite Airbnb si vedrà trattenere, già al momento della prenotazione, l’imposta di soggiorno dovuta al Comune di Parma.
Come funziona
Per le prenotazioni effettuate a seguire l’entrata in vigore dell’accordo, gli ospiti vedranno una nuova voce di costo per l’imposta di soggiorno, che a Parma ammonta al 3% del valore della prenotazione, fino ad un massimo di 5 Euro. Airbnb procederà dunque automaticamente a riscuotere l’imposta di soggiorno per conto degli host al momento della prenotazione.
L’accordo prevede infatti che i prezzi degli alloggi visibili in piattaforma siano già comprensivi dell’imposta di soggiorno, e che questa venga versata direttamente all’Ente entro 15 giorni alla fine di ciascun trimestre.
(21 marzo 2019)
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