Pubblicità
8.7 C
Reggio nell'Emilia
8.6 C
Roma
PubblicitàErickson 2023
PubblicitàLenovo
HomeNotizieLa Città di Parma scrive al premier Conte

La Città di Parma scrive al premier Conte

GAIAITALIA.COM REGGIO EMILIA NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

di Redazione #Parma twitter@parmanotizie #UnescoCityofGastronomy

 

Parma, con il Comune capofila, si mobilita e scrive al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, chiedendogli di dare risposte certe sulla data e sulla sede del IV Forum Unesco sulla Cultura Alimentare e sulle industrie culturali, inizialmente prevista nella città ducale. Il 26 febbraio scorso il direttore generale per la Promozione del sistema Paese, dicastero degli Affari Esteri, aveva frenato l’organizzazione facendo sapere in modo improvviso che il governo “Ha ritenuto di approfondire l’intera questione del Forum e sta concludendo una riflessione, a livello politico, tanto sulle date più adatte per tenere questa iniziativa quanto sulla sede più opportuna in cui realizzarla”.

Il sindaco Pizzarotti, assieme all’assessore Casa, ha così deciso di unire le forze della città e del tessuto imprenditoriale, già impegnate nella valorizzazione del progetto Parma Unesco City of Gastronomy, scrivendo una lettera inviata in data odierna al governo.

“Gentile Presidente – recita la missiva -, a nome della città, delle sue forze imprenditoriali che assieme alle istituzioni hanno firmato questa lettera, assieme a tutto il tessuto sociale ed economico di Parma chiediamo chiarezza: Parma è pronta ad ospitare il IV Forum Unesco, non vi è ragione alcuna per il cambio di sede. Pertanto chiediamo a lei di mantenere sulla nostra città questo importante evento riprogrammandolo nel corso del 2019 ad altra data, e le rinnoviamo la piena e completa disponibilità di Parma”.

A questo link il testo della lettera indirizzata anche a numerose figure istituzionali tra le quali il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini.

 

 





(5 marzo 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 


 

Pubblicità