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“Stato di calamità per il territorio reggiano”, la richiesta ufficiale di Cia alle istituzioni dopo i gravi danni per il maltempo

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di Redazione #ReggioEmilia twitter@gaiaitaliacomRE #Agricoltura

 

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“Chiediamo ufficialmente il riconoscimento dello stato di calamità per i territori reggiani flagellati dall’ondata di maltempo e freddo polare”. Ad annunciarlo è Antenore Cervi, presidente Cia di Reggio, dopo le attente verifiche sul territorio da parte dei tecnici della confederazione e le precise segnalazioni degli agricoltori.

“La neve caduta e il forte vento hanno causato gravissimi danni in montagna al foraggio per le bovine da latte per la produzione del Parmigiano Reggiano e alle coltivazioni di orzo e frumento – entra nel dettaglio Cervi -. Ma anche ettari di vitigni, alberi da frutto, boschi e l’apicoltura sono stati messi letteralmente in ginocchio. Non dimentichiamo che buona parte di quelle colture sono biologiche e per questo l’entità dei danni è ancora maggiore. Siamo fermamente convinti esistano tutti i presupposti per ottenere il giusto riconoscimento per un settore fondamentale dell’economia reggiana”.

Il presidente Cia sollecita gli imprenditori agricoli a “proseguire con le circostanziate segnalazioni dei danni: i nostri uffici sono a disposizione per la presentazione delle eventuali denunce. In queste ore stiamo ricevendo materiale fotografico e video che verrà poi utilizzato per supportare la nostra richiesta”.

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Cervi plaude alla Regione “che si è prontamente mobilitata per monitorare la difficile situazione che con il passare delle ore si mostra in tutta la sua gravità. Basti pensare che a oggi vi sono foraggi ancora sotto il manto di neve: il concreto rischio è di perdere completamente il primo taglio, che sul territorio montano rappresenta l’80% del totale”. L’invito alle istituzioni è di “fare presto per non lasciare gli agricoltori soli a fare i conti con gli effetti del disastroso evento meteorologico. La burocrazia non può e non deve ostacolare gli aiuti, in molti casi fondamentali per la sopravvivenza stessa delle aziende”.

Ma l’emergenza meteo non è ancora finita: “Siamo preoccupati per l’allerta meteo della Protezione Civile per una nuova ondata di maltempo che nelle prossime ore si abbatterà sui territori montani già martoriati. La pioggia e i forti temporali scioglieranno la neve ma rischiano di causare smottamenti, frane, piene di fiume e torrenti. Una previsione che rischia di aggravare ulteriormente la già critica situazione”.

 

 




 

 

(8 maggio 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 


 

 

 





 

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