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domenica, Febbraio 5, 2023

Il Festival Aperto chiude con un doppio appuntamento dedicato a Pier Paolo Pasolini

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di Redazione Cultura

In nomine PPP, è una video-cantata in scena al Teatro Cavallerizza sabato 19 novembre, ore 20.30, scritta dal compositore Stefano Gervasoni per 8 voci e 16 musicisti su testi di Pier Paolo Pasolini, appositamente selezionati da Roberto Calabretto, che vuole essere un omaggio all’opera del grande artista e intellettuale italiano, prima ancora che alla sua figura, alla sua biografia e al ruolo politico-culturale da lui vissuto in prima persona all’interno della società italiana e europea degli anni ‘60 e ’70. Un lavoro musicale in aperto dialogo con la storia, in particolar modo con l’opera di Josquin Desprez – sui temi del lamento, del compianto per la perdita di una persona, della deplorazione – che guarda al futuro attraverso il mezzo tecnologico con il contributo video originale di Paolo Pachini.

In omaggio alla visione antropologica di Pasolini, il video presenta immagini poetiche ed esemplari dell’umano e della natura, poste in opposizione ai flussi mediatici contemporanei, esplorati e trasformati a loro volta dall’occhio della videocamera.

Marco Baliani porta alla Sala degli Specchi del Teatro Municipale Valli domenica 20 novembre ore 11.00, nell’ambito di Finalmente Domenica il suo “Corpo eretico”, dialogo immaginario con Pier Paolo Pasolini.

Andrò in pellegrinaggio sulla scarna tomba di Pasolini a Casarsa della Delizia, dove è sepolto vicino alla madre. È così  – scrive Balianiche vorrei cominciare il mio dialogo con lui, come un tempo si faceva andando a far visita ai sepolcri dei grandi, quelli che in vita hanno profuso doni a piene mani, generosamente dissipatori, e che anche da morti continuano a parlarci. A parlarmi. Ho così tante cose da chiedergli su di noi, sul tempo trascorso dalla sua dipartita, sulle mutazioni avvenute, su quello che aveva intuito e su quello che aveva travisato, sui contrasti tra lui, il suo corpo, sempre al centro del suo agire, e il mondo intorno, sulle mancanze, sulla sua mai esausta vena pedagogica, sui suoi scritti pirateschi, sul suo giornalismo anomalo. Vorrei inserirmi con la mia storia e le mie contraddizioni. Non mi aspetto che mi sveli chissà che arcani pensieri, no, ma che riposandomi lì, in quella quiete, stando in ascolto, senza aspettative, possa districare o distendere gomitoli di pensieri e pulsioni che la sua opera e il suo percorso di vita hanno continuamente intrecciato in me e che ancora sono lì, assai aggrovigliati. E che forse resteranno tali, ingarbugliamenti necessari a non risolvere le cose del mondo ma a complicarle. A vederle da angolazioni inaspettate”.

 

19 novembre ore 20.30 Teatro Cavallerizza
In nomine PPP
di Stefano Gervasoni
20 novembre ore 11.00
Sala degli Specchi
Marco Baliani / Casa degli alfieri
Corpo eretico
Dialogo immaginario con Pier Paolo Pasolini

 

 

(19 novembre 2022)

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