L’amministrazione comunale dà conto di aver ricevuto pochi giorni fa la notifica del ricorso effettuato da Inalca e, dopo gli opportuni accertamenti legali, di avere deciso di autorizzare a resistere al TAR contro il ricorso.
Tutte le azioni intraprese dall’amministrazione sono state finalizzate – come ribadito più volte – a tutelare i cittadini reggiani, e riteniamo pienamente legittimi tutti i provvedimenti adottati, che sono stati rivolti sia all’affittuario sia al proprietario dell’area, ognuno per le proprie competenze. Il ricorso di Inalca arriva inaspettatamente in un momento in cui era in corso una complessa interlocuzione con tutti i soggetti coinvolti, per avere riscontro circa gli adempimenti a loro carico. Un incontro formale con la proprietà e i conduttori (rispettivamente Sarda Leasing con Fin4Coop e Sirio) e il gestore responsabile nonché affittuario (Inalca) verrà infatti convocato nei prossimi giorni per chiarire le posizioni reciproche ed esaminare le risultanze delle analisi che entrambi – su mandato esplicito dell’amministrazione e dell’azienda sanitaria – hanno fatto redigere sullo stato di mantenimento dell’amianto all’interno dello stabilimento.
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Questi erano i prerequisiti minimi per poter fornire informazioni complete e trasparenti alla cittadinanza e al consiglio comunale.
L’amministrazione procede secondo la normativa, esattamente come ha fatto per le bonifiche esterne all’impianto in cui si è fatta carico di costi che non le competevano ma sostituendosi, come previsto dalla legge, al responsabile inadempiente. Continueremo a lavorare per far completare la bonifica dell’area il prima possibile ai soggetti responsabili, intraprendendo tutte le strade necessarie. Non è questo ricorso a cambiare l’impostazione del percorso già avviato che prevede tutti i passaggi necessari anche di informazione alla cittadinanza.
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(9 novembre 2025)
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