Casalgrande: piantano centocinquanta alberi e la chiamano “piantumazione forestale”

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di Redazione, #Casalgrande

L’augusta giunta uscita dalle ultime elezioni che ha frantumato le precedenti giunte PD – 75 anni ininterrotti di dominio, ecco spiegato perché pensano di passare alla storia – sembra credere, a leggere la pomposa comunicazione dell’ufficio stampa da veline, di governare una metropoli di milioni d’abitanti e non un piccolo comune di quindicimila anime, o giù di lì, e qualche centinaio di piastrelle a testa.

Non si spiegherebbe altrimenti la messa a dimora di 150 alberi, centocinquanta, definita “piantumazione forestale”, perché il parco del paese al Rio delle Amazzoni gli fa una pippa, con l’obbiettivo di aumentare le aree verdi e incrementare le piantumazioni per migliorare la qualità dell’aria. Duemila metri quadrati, il doppio di un campo da calcio (per dire) mica l’intero alveo del fiume Secchia, definito polmone verde in un trionfo-tronfio di retorica ecologista e prosopopea verde.

Il parco, co-finanziato dall’Emilia-Romagna, non è ancora stato iniziato e la fine dei lavori è prevista entro il 2021. Nonostante ciò l’amministrazione l’ha già definito “un ottimo lavoro”. Perché se con la comunicazione furba ti va bene una volta poi pensi che sarà sempre così soprattutto se ti dimentichi delle frazioni, dove, in alcuni casi qualche problema di ordine pubblico c’è; e anche di transito sui ponti che collegano due province.

(1 ottobre 2021)

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