di Redazione #VillaMinozzo twitter@reggioemilnotiz #Politica
Spazio Gerra. Al via l’estate “tra pop e popolare” con 12 serate musicali
Al via allo Spazio Gerra la rassegna “Tra pop e popolare. Un giro non solo di Jazz 26”... →
“In questi tempi di Coronavirus non bisogna assolutamente fare polemiche asfittiche, anzi la Politica (quella con la “p” maiuscola) dovrebbe essere quantomai solidale con le istituzioni e sentirsene parte integrante; tuttavia la chiusura del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti, in un momento nel quale tutti avremmo sperato che ce ne fossero di più, di reparti di terapia intensiva, lascia almeno perplessi.
Soprattutto ci porta a fare due drammatiche considerazioni, sulle quali è imperativo morale per tutti gli amministratori lavorare: la prima è che, così come è gestita e finanziata, in un’ottica esclusivamente pubblica, la sanità emiliana, nonostante la sua rinomata efficienza, segna il passo e retrocede di fronte alla malattia; la seconda è che, premesso che solitamente le riduzioni vengono applicate prima nelle zone marginali, al di là dei proclami, questa è la considerazione che il centro decisionale, politico e amministrativo, sia esso regionale o provinciale, ha della montagna reggiana: un’area marginale, che si può chiudere”.
Così un comunicato stampa di Massimiliano Coloretti giunto in redazione che pubblichiamo integralmente.
La sanità emiliana perde Antonella Messori, il cordoglio della Provincia
La Provincia di Reggio Emilia esprime cordoglio per la scomparsa della dottoressa Antonella Messori, figura di grande rilievo... →
(4 aprile 2020)
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