di Redazione Reggio Emilia
Esplorare la volta celeste, nel fresco dell’Appennino reggiano, a oltre mille metri di altitudine, è la proposta dell’osservatorio astronomico di Febbio, che sabato sera (30 luglio) aprirà al pubblico.
Spazio Gerra. Al via l’estate “tra pop e popolare” con 12 serate musicali
Al via allo Spazio Gerra la rassegna “Tra pop e popolare. Un giro non solo di Jazz 26”... →
“Questo impianto, inaugurato da più di vent’anni – afferma il sindaco Elio Ivo Sassi – rappresenta una delle molteplici opportunità offerte ai visitatori del territorio e ai turisti che hanno scelto il villaminozzese per un periodo di divertimento e riposo. E’ gestito, grazie ad alcuni volontari, dall’associazione Futuralpe, una cooperativa nata dalla collaborazione tra operatori turistici, frequentatori dei luoghi e abitanti del paese, ed è intitolato a Pierino Zambonini, astrofilo della Val d’Asta che si dedicò con entusiasmo alla diffusione della conoscenza di stelle, pianeti, nebulose, galassie e altri oggetti luminosi”.
Le osservazioni divulgative, che avranno inizio alle 22 e che sono rivolte sia agli adulti che ai bambini, proseguiranno domenica 31 luglio, tutti i sabati agostani, le prime tre domeniche d’agosto, la sera di ferragosto e del venerdì successivo, per un totale di una decina d’appuntamenti estivi.
Nei pressi dell’osservatorio, che si raggiunge salendo da Febbio verso Rescadore e che è adiacente ad un ampio parcheggio, è pure presente una baita in legno ad uso foresteria e ufficio, davanti alla quale saranno anche disponibili postazioni esterne supplementari. Per partecipare alle serate è gradita la prenotazione, telefonando al 349 5831999 (Alberto Vezzani, astrofotografo), al 333 840 1125 (Gianluca Togninelli, astrofilo) oppure a Futuralpe (0522 800323).
La sanità emiliana perde Antonella Messori, il cordoglio della Provincia
La Provincia di Reggio Emilia esprime cordoglio per la scomparsa della dottoressa Antonella Messori, figura di grande rilievo... →
(26 luglio 2022)
©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata



