Pomeriggio di follia, quello di sabato, nei pressi della zona della stazione ferroviaria di Reggio Emilia. I Carabinieri della Sezione Radiomobile, intervenuti tempestivamente a seguito della segnalazione di una violenta rissa che di fatto non si era verificata, hanno proceduto al controllo di alcuni soggetti presenti sul posto. Tra questi, un giovane è andato improvvisamente in escandescenza, aggredendo i militari con veemenza. Sebbene alcuni dei presenti abbiano iniziato a minacciare e a inveire contro i Carabinieri, la professionalità e la fermezza dei militari, supportati efficacemente anche dal personale della Polizia Locale e dalle Volanti della Questura di Reggio Emilia, ha consentito di ripristinare la situazione alla calma e di condurre in caserma l’esagitato che aveva reagito con una violenta resistenza.
Con l’accusa di resistenza, violenza e lesioni personali a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e minaccia a pubblico ufficiale, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno arrestato un cittadino nigeriano di 26 anni, domiciliato a Reggio Emilia, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci. A seguito dell’evento, che ha visto i militari utilizzare lo spray urticante per contenere la violenta reazione del giovane, tre Carabinieri sono rimasti feriti; sul posto è intervenuto anche il personale sanitario del 118 per prestare le prime cure del caso sia agli operanti che allo stesso arrestato, reso inoffensivo grazie ai dispositivi di coazione in dotazione.
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I fatti si sono sviluppati intorno alle ore 14:00 del 18 luglio, quando una gazzetta della Sezione Radiomobile è confluita d’urgenza in viale IV Novembre a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza che paventava una presunta rissa in corso. Arrivati sul posto, gli operanti hanno accertato che nessuna lite era in atto, decidendo tuttavia di procedere al controllo preventivo di alcuni soggetti che stazionavano nella zona. Uno dei fermati, un cittadino nigeriano di 26 anni residente a Reggio Emilia e già noto alle forze dell’ordine, è risultato sprovvisto del permesso di soggiorno al seguito. Invitato formalmente dai militari a salire a bordo dell’autovettura di servizio per essere accompagnato in caserma per le procedure di identificazione, l’uomo ha opposto un fermo e iniziale rifiuto, degenerato rapidamente in una violenta e strenua resistenza fisica fatta di spintoni, strattonamenti e colpi volti a divincolarsi. Valutata l’inefficacia delle tecniche operative manuali di contenimento e al fine di preservare l’incolumità pubblica, i Carabinieri si sono visti costretti a fare uso dello spray oleoresin capsicum. Nonostante l’erogazione del dispositivo urticante, il 26enne è riuscito temporaneamente a darsi alla fuga a piedi, scatenando un inseguimento ravvicinato per circa 200 metri durante il quale è stata messa a serio rischio la sicurezza dei passanti e degli stessi operatori. Le fasi del fermo sono state ulteriormente esasperate dalla formazione di un capannello di persone che si è radunato attorno all’area dell’intervento; alcuni dei presenti hanno cominciato ad indirizzare gravi minacce e improperi nei confronti dei militari dell’Arma. A blindare lo scenario d’azione e a scongiurare il rischio di ulteriori disordini è stato il tempestivo affiancamento, in supporto, delle pattuglie della Polizia Locale e delle Volanti della Questura di Reggio Emilia. Grazie al dispositivo congiunto, il fuggitivo è stato nuovamente raggiunto, attinto da una seconda erogazione dello spray e definitivamente bloccato mediante l’uso dei mezzi coercitivi di ordinanza.
Una volta condotto presso il Comando, il personale dell’Arma ha prestato la prima assistenza all’arrestato provvedendo a lavaggi oculari con acqua, per poi affidarlo alle cure immediate del personale sanitario del 118 appositamente fatto convergere in caserma. Al contempo, i tre Carabinieri dell’equipaggio intervenuto, avendo riportato postumi da esposizione ai vapori dello spray urticante e traumi fisici contusivi legati alla colluttazione, hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici del Pronto Soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dove sono stati dimessi con 6 giorni di prognosi l’uno. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
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(19 luglio 2026)
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