Un insieme coordinato di opere, misure di moderazione della velocità e interventi sulla distribuzione dei flussi di traffico. È il percorso che la Provincia di Reggio Emilia e il Comune di Bibbiano stanno portando avanti sulla SP72, arteria lunga circa 7,3 chilometri che attraversa il Ghiardo e collega il territorio di Reggio Emilia con Bibbiano, Quattro Castella e San Polo d’Enza.
Le caratteristiche della strada e i suoi elementi di criticità sono da tempo al centro dell’attenzione degli enti. La SP72 si sviluppa infatti lungo un tracciato storico, con una carreggiata larga circa sei metri e una conformazione plano-altimetrica articolata, attraversando centri abitati e importanti aree artigianali e industriali.
Su questo asse convivono traffico locale, collegamenti tra diversi comuni e una quota significativa di mezzi pesanti: condizioni che richiedono di intervenire contemporaneamente sulla velocità, sulle intersezioni e sui flussi di attraversamento. Per queste ragioni, lungo il tratto interessato, il limite è fissato a 50 chilometri orari.
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Negli ultimi anni, nel tratto compreso tra Bibbiano e il Ghiardo, sono già stati realizzati tre attraversamenti pedonali, nuovi marciapiedi e un dispositivo luminoso dotato di radar, che segnala ai conducenti il superamento del limite di velocità nel tratto urbano tra il centro sportivo di Bibbiano e via Guevara.
Il prossimo intervento sarà la trasformazione in rotatoria dell’intersezione tra via Fratelli Corradini, via Montesanto e via Bissolati, nel centro abitato del Ghiardo. L’inizio dei lavori è previsto nel settembre 2026.
L’opera, del valore complessivo di 400.000 euro e cofinanziata in parti uguali dalla Provincia e dal Comune di Bibbiano, prevede la realizzazione di una rotatoria a quattro rami, con un diametro esterno di 25 metri, e la riorganizzazione dell’area verde e dei parcheggi collocati a est dell’incrocio. La nuova configurazione porterà i veicoli a ridurre fisicamente la velocità in avvicinamento e renderà più ordinate e sicure le manovre all’interno dell’intersezione.
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Il percorso comprende inoltre il nuovo collegamento tra le tangenziali di Barco e Bibbiano, per il quale l’avvio dei lavori è previsto nella primavera del 2027.
“La collaborazione con la Provincia ha permesso di costruire una programmazione che tiene insieme interventi già realizzati, opere di prossima apertura e un progetto strategico per alleggerire la SP72 dal traffico di attraversamento – afferma il sindaco di Bibbiano Stefano Marazzi –. Conosciamo le preoccupazioni delle persone che percorrono e vivono ogni giorno questa strada e continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi, mantenendo aperto il confronto con le comunità interessate”.
L’investimento ammonta a 8 milioni e 550 mila euro, finanziati con 5 milioni di euro di fondi FSC, 1 milione e 250 mila euro del Comune di Bibbiano e 2 milioni e 300 mila euro della Provincia. La nuova infrastruttura consentirà di indirizzare una parte rilevante del traffico, in particolare quello pesante e di attraversamento, verso la SP62, la via Emilia, il sistema delle tangenziali di Reggio Emilia e il casello autostradale.
Alla realizzazione del collegamento sarà affiancata l’introduzione del divieto di transito ai mezzi pesanti lungo il tratto della SP72 tra via Corradini, il Ghiardo e Codemondo, fatta eccezione per i veicoli diretti alla zona artigianale del Ghiardo. La misura permetterà di ridurre il traffico di attraversamento che oggi grava sull’arteria.
Provincia e Comune stanno inoltre valutando ulteriori interventi di mitigazione della velocità nell’area interessata, da affiancare alle opere già realizzate e programmate.
“Quello avviato sulla SP72 è un percorso articolato, che interviene sia sui singoli punti critici sia sull’organizzazione complessiva della viabilità – dichiara Alessandro Santachiara, consigliere provinciale delegato alla Viabilità e alle Infrastrutture –. La rotatoria del Ghiardo consentirà di moderare fisicamente la velocità e rendere più sicura l’intersezione, mentre il collegamento tra Barco e Bibbiano permetterà di incidere in modo strutturale sui flussi, soprattutto quelli dei mezzi pesanti. Continueremo a lavorare con il Comune e con i tecnici per valutare ogni ulteriore misura utile”.
La sicurezza stradale nasce dall’incontro tra infrastrutture adeguate, sistemi di controllo e comportamenti responsabili. Per questo, accanto agli interventi programmati, resta essenziale il rispetto della segnaletica, delle precedenze e delle norme del Codice della strada da parte di tutti gli utenti.
(19 luglio 2026)
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