Festival Teatrale di Resistenza, Casa Cervi: Mostra Fotografica “Tutto il mondo è un palcoscenico. Volti dell’Anima di Poviglio” di Matteo Colla e Daniela Dall’Aglio

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di Redazione #Poviglio twitter@reggioemilnotiz #Cultura

 

Si dice che un ritratto permette di far capire una persona, la sua natura intima, che fa di lei quello che è. Questo è ciò che il fotografo Matteo Colla insieme a Daniela Dall’Aglio, autori del libro fotografico “Volti dell’Anima”, hanno voluto esprimere in 56 ritratti raffiguranti persone del loro paese, Poviglio, una trentina dei quali sono esposti nella Mostra “Tutto il mondo è un palcoscenico. Volti dell’Anima di Poviglio” che è possibile visitare sino a fine luglio nelle sale espositive del Museo Cervi, durate le serate del Festival Teatrale di Resistenza, ideato e promosso da Istituto Alcide Cervi insieme a Cooperativa Boorea.

Una ricerca molto accurata ed approfondita la loro, durata oltre quattro anni, durante i quali sono stati scelti alcuni tra i vari personaggi povigliesi più caratterizzanti, li hanno incontrati ed intervistati. Non è stato il solo e semplice scatto di una fotografia, ma un individuare ed illuminare ciò che si nasconde dietro ogni volto. Un centinaio di soggetti, fotografati da Matteo Colla nel loro ambiente, che raccontano con le loro dirette parole, raccolte da Daniela Dall’Aglio, spontanee e semplici, la loro vita, il lavoro, ricordi di momenti lontani, per i più anziani o desideri e progetti di un prossimo futuro, per quelli più giovani.

Michael Kenna, fotografo di fama mondiale, che ha conosciuto Matteo Colla durante uno dei suoi viaggi nelle nostre zone, scrive di lui, introducendo il libro, come sia riuscito attraverso le sue fotografie di grande spessore artistico, a farci conoscere le persone di Poviglio incuriosendoci.

Matteo Colla, nato a Reggio Emilia nel 1971, si laurea in architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, intraprende l’attività di architetto come libero professionista e collabora con lo Studio Canali di Parma. Qualche anno prima, è un’attrazione naturale, una vitale esigenza comunicativa, a spingerlo   verso la fotografia: i primi scatti sono del 1996. Architetto e fotografo, sviluppa le due ricerche in parallelo, come risorse e solo formalmente differenziate ma appartenenti ad un analogo percorso intellettuale e creativo, nonché come strumenti di supporto reciproco. Con la medesima coerenza progettuale affronta i diversi temi della sua fotografia, corpo e architettura, attuando, attraverso la luce e la composizione prevalentemente astratta, un processo di sottrazione che permette di arrivare all’essenza del soggetto, o dell’oggetto, alla sua natura più intima, al dettaglio, insieme estraniante e rivelatore.  Parallelamente al tema sempre in continua evoluzione del ritratto, da molti anni è impegnato in ricerche sulla valorizzazione del territorio reggiano che lo hanno portato a pubblicare diversi volumi e a realizzare mostre in tutta Italia. Le sue fotografie sono pubblicate su libri e riviste di architettura e fotografia.

Daniela Dall’Aglio è nata a Poviglio (Reggio Emilia) dove vive e lavora. La fotografia è una grande passione che ha sempre avuto sin da ragazza ma che ha approfondito successivamente frequentando corsi e workshop con importanti grandi maestri. Il suo primo progetto è del 2012 ed è dedicato ad un’eccellenza della sua zona: il Parmigiano Reggiano. Ritrae la realtà nei suoi dettagli, nel lavoro di tutti i giorni, nelle persone ma anche nei paesaggi, a volte quasi surreali, che la sorprendono durante i suoi viaggi. Le sue sono ricerche che le permettono di entrare meglio in sintonia con la vita intorno a sé valorizzando quella quotidianità che troppo spesso svanisce con indifferenza. È un’osservatrice e vuole trasmettere quello che lei stessa ha “catturato”: ne esce un fermo immagine che coglie l’attimo unico ed irripetibile che avvolge lo spettatore. Ha vinto concorsi nazionali e ha esposto le sue fotografie in diverse mostre collettive. Tra il 2015 e il 2017, ispirandosi agli scatti del grande fotografo americano Paul Strand, svolge un’importante ricerca insieme ad altri 6 autori reggiani, esperienza che si è conclusa con l’uscita del libro fotografico “Il Paese” Viaggio nel Borgo di Pecorile. Nel 2018 ha collaborato alla realizzazione del libro di fotografie e racconti “Volti dell’Anima”. Nel 2019 alcuni suoi scatti vengono pubblicati nel volume “Il Vittoriale – l’Effimero e l’Eterno in casa del Vate”.

Il Festival è ideato e promosso da Istituto Alcide Cervi insieme a Cooperativa Boorea, con il sostegno di Proges e Conad, con il patrocinio di Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia, Restate 2019, Unione Terra di Mezzo-Comune di Castelnovo di Sotto (Re), Provincia di Reggio Emilia, Comune di Parma, Provincia di Parma, Comuni di Gattatico, Campegine, Poviglio (Re), Comune di Casalmaggiore (Cr), in collaborazione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, ErmoColle.

 

(14 luglio 2020)

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