Pubblicità
25.1 C
Reggio nell'Emilia
24.6 C
Roma
PubblicitàErickson 2023
PubblicitàLenovo

WP Briefing: Episode 80: Unlocking Your WordPress Potential with Learn WordPress Tools

Welcome to another episode of the WordPress Briefing! In this episode, your host, Josepha Haden Chomphosy, delves into the incredible resources available to help you broaden your WordPress expertise. Whether you're just starting out or looking to deepen your skillset, these tools and tutorials offer something for everyone. Join us as we explore how Learn WordPress can be your guide on the journey to mastering WordPress, providing invaluable support and community connections along the way.
HomeNotizieA "Finalmente Domenica" il 17 marzo Jennifer Guerra con "Il Femminismo non...

A “Finalmente Domenica” il 17 marzo Jennifer Guerra con “Il Femminismo non è un Brand”

Pubblicità
GAIAITALIA.COM REGGIO EMILIA NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

di Redazione Reggio Emilia

Negli ultimi dieci anni il femminismo è tornato a essere un fenomeno di massa, colorando di rosa i simboli dell’emancipazione femminile e delle nobili cause a essa associate. Spesso però sotto questo colore si nascondono operazioni opache. Un femminismo addomesticato, affine agli interessi di politici e aziende, è davvero femminismo? Ma soprattutto questa versione mainstream è una variante del femminismo o una strategia del capitalismo?
Jennifer Guerra, autrice del nuovissimo “Il femminismo non è un brand”, edito da Einaudi ne parlerà a Finalmente Domenica del 17 marzo, in dialogo con Annamaria Tagliavini.

Oggi a un’adolescente basta aprire Instagram per imbattersi in riflessioni femministe (o pseudofemministe), risparmiandosi la necessità di unirsi a un collettivo o a un gruppo di autocoscienza. Brand di abbigliamento si improvvisano femministi e producono magliette in serie con frasi inneggianti al girl power. Pagine social e piattaforme digitali graficamente accurate alternano post o storie motivazionali a inserzioni pubblicitarie. Innumerevoli servizi immateriali propongono corsi sull’empowerment, sulla valorizzazione femminile, su come rendere piú women friendly il proprio business. Inoltre l’ossessione recente per le celebrity femministe promuove l’idea che un certo tipo di femminismo sia da mettere in soffitta per fare spazio a un femminismo nuovo, egemonico, che nasconde sotto il tappeto i pensieri piú radicali e si fa portatore di valori positivi, anche se profondamente contraddittori. Come scrive Jennifer Guerra in questo saggio acuto, la recente riemersione del soggetto politico femminista in un paradigma economico che non si fa scrupoli a capitalizzare i temi sociali in nome del profitto ci pone di fronte a delle sfide nuove. Il primo nodo da sciogliere è se le aziende e i marchi si meritino il «patentino» del femminismo e il secondo, forse piú impegnativo da sbrogliare, riguarda l’influenza che la nuova postura della brand identity esercita sulla pratica femminista.

Per tentare di dare una risposta a queste domande, è necessario capire come si è arrivati a questo punto.

Accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

 

(15 marzo 2024)

©gaiaitalia.com 2024 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 



Reggio nell'Emilia
pioggia leggera
24.9 ° C
25.9 °
22.5 °
55 %
1.3kmh
82 %
Lun
24 °
Mar
22 °
Mer
24 °
Gio
24 °
Ven
23 °
Pubblicità