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Detenzione e persone trans. Al Binario49 una serata dedicata al cinema con i cortometraggi del Festival Divergenti

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Mercoledì 20 aprile 2022, alle ore 20.30 al caffè letterario Binario49 (via Turri 49), si svolge la serata di anteprima del percorso di formazione Detenzione e persone trans”, promosso dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con gli Istituti penitenziari di Reggio Emilia Cccr, l’Associazione Mit- Movimento identità trans e la supervisione della psicologa e psicoterapeuta Margherita Graglia. La serata – aperta a tutta la cittadinanza – anticipa i tre incontri di formazione dedicati agli operatori penitenziari, per predisporre e offrire strumenti conoscitivi e metodologici di sostegno nella gestione delle persone trans che si trovano nella Sezione Orione degli Istituti penitenziari di Reggio Emilia.

Per l’occasione, a Binario49 saranno proiettati alcuni cortometraggi del Festival Divergenti – il primo e unico festival cinematografico in Italia a tematica specificamente trans ideato e realizzato dall’Associazione Mit, i cui esponenti saranno presenti per condurre la serata. Il festival seleziona e promuove il meglio della cinematografia internazionale dedicata all’immaginario trans, con l’obiettivo di offrire una visuale completa dell’identità trans in continuo mutamento, superare gli stereotipi negativi, i pregiudizi e le paure. Grazie alla volontà dell’Associazione Mit, per la prima volta verrà realizzata una proiezione anche all’interno dell’Istituto penitenziario reggiano per offrire un momento di riflessione e dibattito alle detenute trans e creare un legame tra il mondo dentro e il mondo fuori che possa favorire una maggiore inclusione e accoglienza.

La serata è a ingresso libero, nel rispetto delle regole in vigore per il contenimento del Covid-19.

Il progetto si inserisce nell’ambito delle azioni del Tavolo interistituzionale per il contrasto all’omotransnegatività e per l’inclusione delle persone Lgbt del Comune di Reggio Emilia, nel corso del quale è emersa l’importanza della formazione dedicata ai bisogni specifici delle istituzioni coinvolte, e in particolare – in questo caso – della peculiarità connessa alla detenzione delle persone trans.

La complessità della gestione di tale condizione nel contesto penitenziario richiede infatti interventi qualificati e mirati, e il corso ha l’obiettivo di dotare gli operatori degli strumenti conoscitivi e applicativi specifici, al fine di comprendere il fenomeno e di attuare interventi idonei, appropriati ai casi concreti e alle criticità emergenti. In una prospettiva di rete, la formazione intende rivolgersi a tutte le figure professionali – area sicurezza, trattamentale, giuridico-pedagogica, sanitaria, servizi comunali e privato sociale – che interagiscono con le detenute trans a partire dal primo ingresso, ma anche durante la permanenza e la fase di dimissione.

La finalità è quella di sviluppare la consapevolezza sulla rilevanza del lavoro congiunto e di offrire competenze per attivare e sostenere le risorse di rete locali connettendole con quelle nazionali. Per questo gli interventi formativi saranno condotti da specialisti e specialiste del settore, nonché da operatrici e operatori delle varie aree che, durante tutta la formazione, saranno coordinati dalla dottoressa Graglia – coordinatrice del Tavolo interistituzionale – allo scopo di sostenere e raccordare i processi attivati.

Al termine del processo formativo sarà redatto un vademecum che, a fronte degli aspetti emersi durante il percorso, conterrà le principali informazioni sulla detenzione delle persone trans, sulle buone pratiche da mettere in campo e sulle risorse di rete locale e nazionale. Il vademecum sarà presentato all’interno dell’Istituto penitenziario a una platea più ampia di polizia penitenziaria e in un successivo evento pubblico, aperto ad altre istituzioni e alla cittadinanza.

La formazione in partenza il 27 aprile è suddivisa in 3 moduli formativi da 4 ore ciascuno a cadenza settimanale: a seguire sono previsti due incontri di follow-up da 2 ore a cadenza mensile per raccogliere i bisogni emersi, suggestioni e rilanci del percorso. I primi tre moduli sono previsti mercoledì 27 aprile, il 4 e l’11 maggio, dalle ore 9 alle 13 al Caffè letterario Binario49 di via Turri 49, in collaborazione con l’Associazione Casa d’Altri. Nelle mattine di formazione interverranno Margherita Graglia per l’area psico-sociale e per il coordinamento d’aula; Fabio Gianfilippi, magistrato di sorveglianza di Spoleto, componente del Tribunale di sorveglianza di Perugia, già componente della Commissione di riforma dell’ordinamento penitenziario nel suo complesso, per la parte normativa; operatrici dei servizi comunali e del privato sociale che operano sul territorio e a livello nazionale l’associazione Mit, l’associazione Ora d’Aria, la Casa circondariale “Lorusso e Cotugno” di Torino, la Casa di reclusione Roma-Rebibbia.

 

 

(19 aprile 2022)

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