Borsa di studio per i Caduti dell’eccidio di Reggio Emilia, sì della Commissione Cultura dell’Emilia-Romagna

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di Redazione, #reggioemilia

E’ stata approvata dalla Commissione Cultura dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna la risoluzione di Federico Amico (Emilia-Romagna Coraggiosa), sottoscritta anche da Stefania Bondavalli (Lista Bonaccini Presidente) e dal Pd, volta a chiedere l’istituzione di una borsa di studio dedicata alla memoria dei caduti nell’eccidio di Reggio Emilia, finalizzata alla realizzazione di un archivio storico, disponibile anche in forma digitale, e la relativa promozione attraverso la collaborazione con Cgil, Anpi e l’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea (Istoreco) del capoluogo reggiano.

“Fare memoria significa anche investire sulle nuove generazioni, il nostro futuro” sottolinea la consigliera Bondavalli che, nel corso del suo intervento in Commissione, ha ricordato la strage del 7 luglio 1960, quando cinque persone vennero uccise mentre scioperavano contro il governo Tambroni.

“Ci sono fatti, anche dopo il 1945, che hanno contribuito a cementare l’attuale ordine democratico e repubblicano e che non possono essere dimenticati nella loro tragicità – spiega Bondavalli -. Quanto accadde nel luglio del 1960 a Reggio Emilia rientra pienamente tra le memorie che devono essere preservate e tramandate”.

“L’attualità che viviamo, come dimostra, ad esempio, la drammatica situazione del popolo afghano – prosegue la consigliera -, ci evidenzia come l’affermazione della democrazia e dei diritti delle persone non siano un traguardo conquistato in modo definitivo e universale”. Dunque, “abbinare il concetto di Memoria alle nuove generazioni significa investire su una crescita delle comunità fondata sui valori indiscutibili e fondamentali, espressi in primo luogo dalla nostra Carta Costituzionale”, conclude Bondavalli.

 

(23 settembre 2021)