Coccodrilli contro le nutrie (avete letto bene…)

di Redazione #ReggioEmilia twitter@gaiaitaliacomRE #Nutrie

 

 

Dopo le nutrie che provocano i terremoti, fu l’ex ministro della Famiglia ad elargire lo straordinario contributo all’umanità, arriva ora la “provocazione” [sic] di Antenore Cervi president della Cia-Agricoltori Italiani di Reggio Emilia che denuncia la “diffusione delle nutrie nella Bassa” ormai “fuori controllo diventata una vera emergenza: sono pericolose per la sicurezza pubblica e causano pesanti danni agli agricoltori. Visto che se ne parla da anni ma il problema non è ancora stato risolto, dobbiamo arrivare al punto di liberare nei canali i coccodrilli per sfruttare le loro doti da antagonisti naturali?”.

Il problema, dice Cervi, è che le “nutrie si possono catturare con le gabbie – ma gli animalisti ne hanno già danneggiate numerose sull’intero territorio regionale – o con l’abbattimento tramite sparo. Le recenti ordinanze dei sindaci reggiani vanno in questa direzione consentendo l’abbattimento diretto con arma da fuoco tutti i giorni da un’ora prima dell’alba ad un’ora dopo il tramonto, naturalmente con le armi e le munizioni consentite per l’attività venatoria. Ma la nostra esperienza ci insegna che tutto questo, fatto in questo modo, potrebbe non essere sufficiente per eradicare questa specie invasiva. Lo Stato deve farsi carico della grave situazione. Non si può pensare di continuare ad andare avanti come se fosse tutto normale. I danni per i cittadini sono ingenti, e quelli causati agli agricoltori addirittura non sono più indennizzati. È inammissibile”.

Dunque, per ora, la soluzione si limita alla provocazione di liberare coccodrilli per combattere le nutrie. Che è un po’ come proporre, provocando, di utilizzare le bombe atomiche per eliminare il virus dell’influenza o sterminare l’umanità per eliminare la stupidità. Il problema non sono le provocazioni, il problema è chi le prende poi sul serio…

 

 




 

 

(5 aprile 2019)

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