Non c’è pace per l’agricoltura reggiana. Dopo la drammatica ondata di maltempo dei giorni scorsi, che ha lasciato dietro di sé milioni di euro di danni tra vigneti abbattuti, serre distrutte, capannoni scoperchiati e coltivazioni devastate, questa mattina un nuovo violento nubifragio si è abbattuto sul territorio tra Luzzara, Rolo e Reggiolo. A colpire questa volta sono state soprattutto le grandinate eccezionali, con chicchi grandi come uova, accompagnate da fortissime raffiche di vento, che in pochi minuti hanno devastato campi e colture, cancellando il lavoro, gli investimenti e i sacrifici di un’intera stagione.
“Siamo di fronte all’ennesimo evento estremo che colpisce duramente le nostre imprese agricole – afferma la presidente di Cia Reggio Emilia, Valeria Villani –. In poche settimane gli agricoltori hanno dovuto affrontare un’ondata di caldo eccezionale, seguita da violenti temporali e ora da una grandinata di proporzioni impressionanti. È una situazione che rende sempre più difficile programmare il lavoro e garantire la sostenibilità economica delle aziende”.
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Secondo Cia Reggio Emilia, non si tratta più di episodi isolati, ma della conferma di un cambiamento ormai evidente.
“I cambiamenti climatici stanno modificando profondamente il modo di fare agricoltura – prosegue Valeria Villani –. Lunghi periodi di caldo estremo e siccità vengono improvvisamente interrotti da fenomeni di eccezionale violenza, con raffiche di vento e grandinate capaci di distruggere in pochi minuti il lavoro di mesi. L’agricoltura è il settore che più di ogni altro vive quotidianamente gli effetti di questa instabilità climatica e oggi servono politiche e strumenti che aiutino davvero le imprese ad adattarsi a una nuova realtà climatica”.
Dietro ogni campo distrutto ci sono donne e uomini che ogni giorno producono cibo, custodiscono il territorio e mantengono vive le nostre campagne.
“Quando una grandinata cancella un raccolto non va perduta soltanto una produzione agricola – aggiunge la presidente Villani –. Vengono messi in discussione il reddito delle aziende, gli investimenti realizzati negli anni e la possibilità stessa di continuare a fare impresa. Dietro ogni campo devastato ci sono famiglie, imprenditori e lavoratori che vedono sfumare in pochi minuti il frutto di mesi di impegno. Non possiamo più considerare questi eventi come eccezioni: stanno diventando la nuova normalità”.
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I tecnici di Cia Reggio Emilia sono già al lavoro nelle aziende colpite per effettuare le prime ricognizioni e raccogliere le segnalazioni dei danni.
“Cia Reggio Emilia è al fianco delle imprese agricole e continuerà a monitorare costantemente l’evolversi della situazione, raccogliendo le segnalazioni e supportando le aziende colpite in ogni fase dell’emergenza – conclude la presidente Valeria Villani –. In stretta collaborazione con i Comuni interessati, la Provincia, la Regione Emilia-Romagna e tutti gli enti competenti, lavoreremo affinché venga definito rapidamente il quadro dei danni e siano attivati tutti gli strumenti di sostegno necessari per consentire alle imprese agricole di ripartire. Oggi più che mai è fondamentale fare squadra: difendere l’agricoltura significa difendere il territorio, la sicurezza alimentare, l’economia delle nostre comunità e il lavoro di migliaia di imprenditori che ogni giorno se ne prendono cura”.
(20 luglio 2026)
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